Jannik Sinner batte Elmer Moller al terzo turno del Masters 1000 di Madrid e vola agli ottavi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è voluto poco più di un’ora e un quarto, esattamente un’ora e diciassette minuti, per essere precisi, perché Jannik Sinner liquidasse la pratica Elmer Moller sulla terra battuta della Caja Magica, il complesso situato nella capitale spagnola che ospita il “Mutua Madrid Open”. Il numero uno del mondo, che era sceso in campo dopo un esordio contro Bonzi tutt’altro che privo di incertezze, ha ritrovato quella solidità che spesso gli manca nei primi turni dei tornei sulla terra rossa. Di fronte, dall’altra parte della rete, c’era un avversario oggettivamente giovane (classe 2003), promosso dalle qualificazioni e attualmente posizionato al numero 169 del ranking Atp: un gradino troppo alto per un ventiduenne che, pure, ha provato a costruire qualche innocua insidia per l’altoatesino.

Un punto surreale e un primo set senza storia

La prima frazione di gioco è stata un monologo interrotto soltanto da un episodio, diciamo così, piuttosto anomalo per il tennis professionistico. Sinner ha subito impresso il suo ritmo dal fondocampo, strappando il servizio al danese nel corso del quarto game per poi allungare fino al 5-1; ed è proprio mentre cercava di chiudere il parziale sul 6-1 che si è verificato il fatto curioso. Durante lo scambio decisivo, Moller, forse tradito dalla tensione o forse da un impaccio fisico, mentre tentava di rispondere a una bordata del tennista di Sesto Pusteria, ha clamorosamente perso la racchetta di mano e, impossibilitato a recuperarla in tempo, ha dovuto colpire la pallina con il palmo della mano. Un gesto surreale che ha certificato ancora più nettamente il divario tra i due in campo, sebbene proprio sul finire del set Sinner abbia concesso un contro-break regalando un piccolo sussulto a Moller, il quale ha poi rimediato il 6-2 finale.

La gestione del match e il problema fisico dell’avversario

Nel secondo set, la musica non è cambiata più di tanto, nonostante il danese abbia cercato di alzare il livello della propria prima di servizio per rimanere aggrappato al match. Sinner, dal canto suo, ha ribadito la sua filosofia di gioco basata sulla pressione costante, senza concedere respiri all’avversario. Il break decisivo è arrivato nel sesto gioco, complice anche un doppio fallo di Moller che ha consegnato all’azzurro il vantaggio sul 4-2; da lì in poi, il campione in carica ha gestito senza affanni il vantaggio. Un passaggio a vuoto di Sinner non c’è stato, mentre Moller, visibilmente in difficoltà anche dal punto di vista atletico, ha dovuto richiedere l’intervento del fisioterapista tra un cambio campo e l’altro, probabilmente per un problema di natura muscolare che ne ha limitato ulteriormente la mobilità laterale. Nonostante questa breve interruzione, il verdetto era ormai scritto: 6-3 in pochi minuti e ottavo di finale centrato.

Il percorso netto di Musetti tra qualche patema e la solidità ritrovata

Mentre Sinner spazzava via il problema Moller, dall’altra parte del tabellone c’era un altro azzurro a farsi strada tra le insidie del torneo, anche se con qualche brivido in più lungo il percorso. Lorenzo Musetti, attuale numero 9 del ranking mondiale, ha dovuto sudare le classiche sette camicie per aver ragione dell’olandese Tallon Griekspoor, tennista ostico e dal servizio potente. Il carrarino, che difendeva la semifinale raggiunta un anno fa proprio sulla terra di Madrid, ha chiuso il match con un punteggio di 6-4, 7-5, ma il margine stretto racconta solo in parte le difficoltà incontrate. Griekspoor, infatti, è più volte rientrato nel punteggio annullando il break di vantaggio a Musetti nel primo parziale e poi rimontando ancora nel secondo, fino a quando l’azzurro non ha piazzato l’allungo decisivo strappando la battuta all’olandese sul 5-5 per poi chiudere i conti. Ad attenderlo ora, negli ottavi di finale, ci sarà il ceco Jiri Lehecka, che ha avuto la meglio sullo statunitense Alex Michelsen senza concedergli alcuna possibilità.

Il programma dei prossimi impegni sulla terra della Caja Magica

Conclusa la pratica del terzo turno, per Jannik Sinner si apre ora un breve ciclo di riposo e preparazione in vista del prossimo impegno. Il numero uno del mondo tornerà a calcare il campo centrale del “Mutua Madrid Open” nella giornata di martedì 28 aprile, quando scenderà in campo per disputare il match valido per gli ottavi di finale del torneo. Il suo avversario uscirà dal confronto diretto tra il britannico Cameron Norrie e l’argentino Thiago Agustin Tirante, due giocatori dal profilo tecnico molto differente: il primo è un mancino esperto, abituato a vincere partite sulla terra grazie alla sua intensità, mentre il secondo è un qualificato che potrebbe rappresentare un’incognita pur non avendo il pedigree del collega inglese.

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