Israele lancia cyberattacco, obiettivi i siti nucleari iraniani

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 12 ottobre 2024, l'Iran ha denunciato di aver subito un massiccio cyberattacco, un evento che ha colpito i tre rami del governo, della magistratura e del Parlamento. Secondo Abolhassan Firouzabadi, ex segretario del Consiglio supremo del cyberspazio, questi attacchi informatici sono stati "senza precedenti ed enormi". La situazione è ulteriormente complicata dalle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, che ha promesso una risposta "precisa, letale e soprattutto sorprendente" al lancio di 181 missili balistici da parte di Teheran il primo ottobre.

Le notizie che giungono dalla Repubblica Islamica sono confuse, ma sembra che i siti nucleari iraniani siano stati tra i principali obiettivi dell'attacco. Gli iraniani, preoccupati per la sicurezza dei loro operativi, hanno vietato l'uso dei cercapersone a bordo degli aerei, dopo che le esplosioni di questi dispositivi hanno mutilato alcuni membri di Hezbollah. Questo episodio ha innervosito i servizi segreti di Teheran, consapevoli che gli israeliani stanno preparando una risposta.

Nel frattempo, in Israele, si è celebrato lo Yom Kippur, il Giorno dell'Espiazione, in un contesto di guerra. Per la prima volta in 51 anni, le sirene di allarme hanno risuonato durante questa ricorrenza, segnalando l'inizio di un conflitto cibernetico. Gli americani, in vista delle operazioni contro Teheran, hanno inviato nuovi sistemi di difesa antimissili nello Stato ebraico.

La guerra cibernetica, un conflitto che mira a danneggiare e rendere inutilizzabili le infrastrutture strategiche del nemico, è diventata una realtà sempre più presente. Gli attacchi informatici, spesso commissionati da stati che si nascondono dietro gruppi di hacker indipendenti, colpiscono istituzioni, trasporti, ospedali, banche, dighe e centrali nucleari

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