Gaza, raid israeliani causano 41 vittime: 14 uccisi vicino ai centri di aiuti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il bilancio degli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza ha raggiunto oggi le 41 vittime, secondo quanto riportato da fonti mediche locali alla televisione Al Jazeera. Tra i morti, 14 si trovavano nelle vicinanze dei punti di distribuzione degli aiuti umanitari, situati lungo il corridoio di Netzarim, al centro dell’enclave palestinese, e a Rafah, dove migliaia di sfollati cercano rifugio da mesi.

Nelle ultime 24 ore, gli ospedali di Gaza hanno registrato almeno 79 decessi, inclusi cinque corpi estratti dalle macerie, e 391 feriti. Il ministero della Sanità locale ha reso noto che, dall’inizio del conflitto – scoppiato il 7 ottobre 2023 – il numero complessivo delle vittime ha superato i 56.156 morti, mentre i feriti sono 132.239. Cifre che, seppure approssimative per le difficoltà nel raccogliere dati sotto i bombardamenti, disegnano una crisi umanitaria senza precedenti.

A Gaza City, intanto, i residenti hanno iniziato a ispezionare i danni provocati da un raid notturno che ha colpito una stazione di servizio, utilizzata come riparo da famiglie in fuga dalle zone più esposte agli scontri. Le operazioni militari israeliane, proseguite anche nelle prime ore del mattino, hanno causato la morte di almeno 31 palestinesi, aggiungendosi ai 56 decessi segnalati ieri nei pressi dei centri di distribuzione alimentare.

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