Alajbegovic atterra a Torino, con lui spunta anche Pjanic: il video dell’arrivo
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Redazione Sport
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Kerim Alajbegović è atterrato a Torino ed è pronto a iniziare la sua avventura in bianconero. Il talento bosniaco, acquistato dal Bayer Leverkusen, è arrivato all’aeroporto di Caselle accompagnato da Miralem Pjanic, che ha svolto un ruolo da intermediario nella trattativa. Ora l’attesa è tutta per l’ufficialità e per il primo allenamento agli ordini di Luciano Spalletti, che lo ha già inquadrato in una specifica collocazione tattica.
L’operazione si aggira sui 30 milioni di euro più 5 di bonus e prevede anche una percentuale del 10% sulla futura rivendita del cartellino, un dettaglio non trascurabile per le casse del club tedesco che ha deciso di cedere il gioiello classe 2007.
Visite mediche in corso e ruolo tattico già definito
Il calciatore, sbarcato nella giornata di sabato 1° agosto, si trova ora al J Medical per sostenere le consuete visite mediche, ultimo passo burocratico prima della firma sul contratto che lo legherà alla Vecchia Signora. Una procedura standard che, salvo intoppi, porterà all’annuncio ufficiale nelle prossime ore, con l’inserimento del ragazzo nel gruppo che sta preparando la nuova stagione.
Sul fronte del posizionamento in campo, le indicazioni di Spalletti sono state piuttosto chiare sin dai primi contatti: Alajbegović viene considerato un trequartista, una collocazione che sgombera subito ogni dubbio riguardo a un possibile sovrapposizione con Kenan Yildiz. Il bosniaco, infatti, rappresenta il tassello aggiuntivo in un reparto avanzato dove la qualità del turco resterà determinante, ma dove l’allenatore richiede anche un certo tipo di lavoro da parte della punta centrale, ruolo per il quale sono attesi rinforzi sul mercato.
Un arrivo che porta con sé anche l’esperienza di Pjanic
La presenza di Miralem Pjanic al fianco del giovane durante l’arrivo in Piemonte ha subito attirato l’attenzione, considerando il legame del centrocampista con l’ambiente juventino e il suo ruolo di chiara mediazione nella complessa trattativa che ha portato a termine l’affare. Un dettaglio che aggiunge un alone di curiosità a un’operazione che era stata accostata alla Roma nei mesi scorsi, soprattutto su indicazione dell’ex direttore sportivo Massara, il quale alla fine ha voluto portare il talento proprio a Torino.
La trattativa con il Bayer Leverkusen non è stata semplice, ma la società bianconera è riuscita a imbastire un pacchetto economico che ha convinto i tedeschi a privarsi di uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo, nonostante l’allenatore Gasperini avesse nel frattempo sollevato la necessità di completare la rosa in tempi brevi per non rischiare di iniziare la stagione con degli organici incompleti.
L’attesa per il primo allenamento e la costruzione del nuovo attacco
Con le visite mediche in corso di svolgimento, l’ambiente bianconero si prepara ad accogliere ufficialmente il nuovo arrivo, che andrà a inserirsi in un progetto tecnico che sta prendendo forma giorno dopo giorno. La richiesta di Spalletti di avere una punta centrale affidabile ha già portato all’arrivo di Kolo Muani, ma l’allenatore, stando alle ultime indiscrezioni, ne aspetterebbe un altro per sentirsi completamente coperto nel reparto offensivo.
In questo contesto, la duttilità di Alajbegović, capace di agire sia dietro la punta che come esterno d’attacco, offre una soluzione interessante per dare maggiore imprevedibilità alla manovra. La società, nel frattempo, sta lavorando anche su altre piste per completare la rosa, ma l’arrivo del bosniaco rappresenta senza dubbio il primo grande colpo di una sessione estiva che si preannuncia ricca di movimenti, con l’obiettivo di mettere a disposizione del tecnico tutti gli strumenti per competere su più fronti.
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