Ryanair scommette sugli scali minori dell’Emilia-Romagna e annuncia venti nuove rotte per l’estate
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Redazione Economia
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Il quadro del trasporto aereo in Emilia-Romagna si appresta a vivere una stagione di profonde trasformazioni, e la mossa di Ryanair, che ha ufficializzato l’avvio di venti nuove rotte per la prossima estate dagli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini, ne rappresenta la conferma più tangibile. La decisione della Regione, che ha abolito l’addizionale comunale – quella tassa, per intenderci, che incide in maniera diretta sul costo finale del biglietto – per gli scali con un traffico inferiore ai settecentomila passeggeri annui, ha sortito l’effetto desiderato: la low cost irlandese, che finora nella regione operava esclusivamente dal Marconi di Bologna, ha risposto con un piano di espansione che la compagnia stima possa generare seicentosessantamila passeggeri l’anno, vale a dire un incremento del cinquanta per cento rispetto alla propria attuale presenza sul territorio -1-5.
L’operativo, presentato nei dettagli da Eddie Wilson, amministratore delegato del vettore, porterà complessivamente a dodici i collegamenti dallo scalo Fellini di Rimini, con le novità rappresentate da Breslavia, Manchester, Colonia e Catania, e a cinque quelli dal “Verdi” di Parma, dove si potrà volare verso Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted, che si aggiungono quindi alle destinazioni già esistenti. Per l’aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì, che torna così a giocare un ruolo nel network del gruppo, sono state annunciate tre rotte – con Cagliari e, di nuovo, Londra Stansted a fare da traino, considerando che Palermo era già operativa – e questo, per la città romagnola, rappresenta un’opportunità di rilancio dopo anni di sostanziale stallo del proprio scalo -2-7-10.
La mossa della Regione, guidata da Michele de Pascale, si inserisce in una strategia più ampia che aveva già visto l’Emilia-Romagna diventare la quinta regione italiana, dopo Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, a eliminare questo tributo per i propri aeroporti minori. Una scelta, questa, che mira a stimolare il turismo e l’occupazione, rendendo gli scali periferici più appetibili per i vettori e, di conseguenza, per i viaggiatori, i quali potranno beneficiare di tariffe più competitive. Ryanair, d’altronde, non ha mai nascosto la propria avversione per quelle che definisce “tasse regressive”, portando avanti una campagna a livello europeo per la loro riduzione, con minacce concrete di taglio delle capacità in paesi come Francia, Germania e Spagna, dove le tariffe aeroportuali sono state giudicate eccessive e non competitive -1-7.
L’espansione nei piccoli scali e la freddezza di Bologna
Tuttavia, se a Rimini, Forlì e Parma si festeggia, con gli amministratori locali e gli operatori turistici che parlano di “risultato di squadra” e di rilancio del territorio, dall’altra parte dell’Appennino, a Bologna, l’aria che tira è decisamente diversa. La decisione di viale Aldo Moro, infatti, non ha toccato lo scalo del capoluogo, dove l’addizionale rimane in vigore, e questo ha sollevato più di una perplessità da parte dei vertici dell’Aeroporto Marconi. L’amministratore delegato Nazareno Ventola, in più di un’occasione, aveva espresso forti dubbi sulla misura, parlando apertamente di una “distorsione delle regole di mercato” che potrebbe finire per penalizzare l’aeroporto bolognese, con inevitabili ricadute negative sugli investimenti e sull’occupazione da esso generata -3-8.
La polemica, che si inserisce in un momento di dialogo non certo idilliaco tra l’amministrazione comunale di Palazzo d’Accursio e la Regione, vede quindi contrapposte due visioni: da un lato, chi sostiene che il rilancio degli scali minori possa creare un sistema aeroportuale integrato e virtuoso per l’intera regione; dall’altro, chi teme che questo avvenga a scapito del principale hub emiliano, sottraendogli traffico e opportunità di crescita in un momento in cui, va detto, il mercato del trasporto aereo è globalizzato e ferocemente competitivo. Le nuove rotte, che includono collegamenti verso hub importanti come Londra e Manchester, testimoniano la volontà di Ryanair di intercettare flussi turistici dall’estero, puntando sulle peculiarità dei territori di Parma, con la sua tradizione enogastronomica, e della Riviera romagnola -4-9.
La campagna del vettore irlandese e i numeri dell’operazione
Per celebrare l’avvio delle nuove tratte, la compagnia ha lanciato una promozione a tempo limitato con tariffe a partire da 29,99 euro, prenotabili esclusivamente attraverso la propria applicazione mobile. Un’offerta, questa, che mira a riempire i posti aggiuntivi messi a disposizione, oltre duecentocinquantamila solo per la prossima estate, e che dovrebbe sostenere, secondo le stime diffuse dal vettore, più di trecentosettanta posti di lavoro a livello locale tra indotto e attività direttamente collegate -2-5. Wilson, nel corso della presentazione, ha voluto sottolineare come si tratti di un risultato diretto della “decisione proattiva” della Regione, ma non ha perso occasione per rilanciare l’appello al Governo italiano affinché si proceda all’abolizione dell’addizionale municipale su tutti gli aeroporti nazionali.
Un’eventuale rimozione generalizzata della tassa, ha ribadito il manager, sbloccherebbe un ambizioso piano di crescita per l’Italia, con quaranta nuovi aeromobili basati nel paese, un investimento complessivo di quattro miliardi di dollari, venti milioni di passeggeri aggiuntivi ogni anno e circa quindicimila nuovi posti di lavoro -1-9. L’Emilia-Romagna, in questo senso, diventa un laboratorio e un esempio concreto di come l’eliminazione di un balzello possa attrarre investimenti, anche se, per ora, lo sviluppo rimane concentrato sugli scali minori, lasciando Bologna in una posizione di attesa e di potenziale svantaggio competitivo. Le assessore regionali Roberta Frisoni e Irene Priolo hanno parlato di uno “scacchiere aereo” che si arricchisce, con l’obiettivo di rendere il territorio più accessibile dai mercati europei, valorizzando l’identità dei luoghi e le loro offerte turistiche, dalle ciclovie ai cammini -7-10.
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