Mondiali 2026, Giappone e Svezia: 1-1 e qualificazione ai sedicesimi. Nagatomo nella storia a 40 anni
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Redazione Sport
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Ad Arlington, in Texas, il Giappone e la Svezia hanno dato vita a un confronto equilibrato e ricco di tensione, valido per la terza e ultima giornata del gruppo F dei Mondiali 2026. L'AT&T Stadium è stato il palcoscenico di un pareggio per 1-1 che, al di là del risultato in sé, ha regalato emozioni e spunti interessanti, a cominciare dalla prestazione del difensore nipponico Yuto Nagatomo. A quarant'anni suonati, l'ex giocatore di Cesena e Inter è entrato in campo a quindici minuti dal termine, scrivendo di fatto una pagina di storia per il calcio giapponese e non solo.
Una partita decisa in sette minuti
Dopo un primo tempo giocato a ritmi alti ma senza che il punteggio venisse sbloccato, la sfida ha improvvisamente cambiato volto nella ripresa, quando gli spettatori hanno assistito a un susseguirsi di emozioni in pochissimo tempo. Al cinquantaseiesimo minuto, è stato Daizen Maeda a rompere l'equilibrio, portando in vantaggio la formazione del Sol Levante con una conclusione che ha trovato la via della rete, scatenando l'entusiasmo dei sostenitori giapponesi sugli spalti.
La gioia, tuttavia, è durata lo spazio di pochi minuti: al sessantaduesimo, infatti, Anthony Elanga ha risposto colpo su colpo, siglando il gol del pareggio per la Svezia e riportando il match in perfetta parità. Questo doppio lampo, concentrato in un arco di tempo estremamente ristretto, ha di fatto consegnato alle due squadre il risultato finale, che non si è più modificato nonostante i tentativi di entrambe le compagini di cercare il colpo del ko.
Yuto Nagatomo nel club dei cinque Mondiali
La notizia di maggiore rilevanza, per quanto riguarda l'aspetto individuale, è senza dubbio l'ingresso in campo di Yuto Nagatomo. Con la sua presenza sul terreno di gioco, il difensore classe 1986 è entrato a far parte di un club esclusivo, quello dei calciatori che hanno preso parte a cinque diverse edizioni dei campionati del mondo.
Un traguardo che, fino a questo momento, era stato raggiunto da calciatori del calibro di Luka Modric, Gianluigi Buffon e Lothar Matthäus, e che ora porta con orgoglio anche il nome del giapponese, a testimonianza di una longevità e di una dedizione al calcio di altissimo livello. Nagatomo, che vanta un passato importante nel calcio italiano con le maglie di Cesena e Inter, ha dimostrato come l'esperienza e la professionalità possano rappresentare un valore aggiunto in un contesto competitivo come quello di un Mondiale, dove ogni minuto giocato può diventare leggenda.
Classifica e prossimi impegni per Giappone e Svezia
Con questo pareggio, la classifica del gruppo F ha assunto una fisionomia definita, che premia entrambe le nazionali con la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Il Giappone ha chiuso il proprio girone al secondo posto, totalizzando cinque punti, frutto di un percorso che lo ha visto rimanere imbattuto e che gli ha permesso di staccare la Svezia di una lunghezza, ferma a quattro punti e terza in graduatoria.
La capolista Olanda, con sette punti, ha invece concluso in testa, ma per le due contendenti di Arlington si apre ora uno scenario avvincente: la formazione nipponica, in particolare, è attesa da un confronto di altissimo profilo contro il Brasile, una delle corazzate del torneo guidata da Carlo Ancelotti. L'appuntamento con i brasiliani è già nei pensieri dei nipponici, con la partita che è stata programmata per le ore 19 italiane di lunedì 29 giugno.
Per la Svezia, invece, la qualificazione come terza del girone rappresenta comunque un risultato positivo, che la proietta verso i sedicesimi di finale dove dovrà vedersela con un'avversaria ancora da definire. La partita di Arlington, quindi, ha assunto i contorni di un duello dal quale entrambe le contendenti sono uscite con la consapevolezza di aver fatto il proprio dovere, consce che il cammino nel Mondiale si fa ora più impervio ma anche più stimolante.
L'equilibrio mostrato in campo, con le due squadre che si sono risposte a distanza di pochi minuti, ha confermato il valore di due nazionali che, seppur con filosofie di gioco differenti, sono riuscite a esprimere un calcio di qualità, capace di regalare spunti interessanti in vista delle sfide successive.




