Far Cry 7, svolta radicale: campagna con limite di 72 ore e strutture da extraction shooter secondo un leak
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Una serie di indiscrezioni, filtrate nelle ultime ore e riportate da diversi siti specializzati, sta agitando il mondo dei videogiocatori, in particolare i fan dello storico franchise di Ubisoft. Secondo quanto riferito dal leaker RogueTx, una fonte che in passato aveva già anticipato dettagli su titoli ancora inediti come Assassin's Creed Hexe, il futuro di Far Cry 7 potrebbe essere radicalmente diverso da quanto ci si aspetterebbe.
Il prossimo capitolo della serie, che ha costruito la sua fortuna su vasti mondi aperti e avventure in solitaria, sembra essere destinato a una profonda metamorfosi, orientandosi verso un'esperienza che molti hanno definito "spiazzante".
Le informazioni, che come sempre in questi casi vanno prese con il beneficio del dubbio in attesa di una conferma ufficiale, dipingono un quadro in cui il gioco abbandonerebbe la classica formula per abbracciare le meccaniche tipiche degli "extraction shooter", con una forte componente PvPvE, il tutto racchiuso in una narrazione che farebbe del tempo un elemento centrale e determinante.
Il peso delle 72 ore: una corsa contro il tempo per salvare la famiglia
La novità più eclatante, quella che ha suscitato il maggiore dibattito tra gli appassionati, riguarda la struttura della campagna principale. Secondo il leak, il gioco imporrebbe un limite di tempo di 72 ore (probabilmente di gioco) per completare la missione principale, che consisterebbe nel salvataggio dei membri della famiglia del protagonista.
Questo vincolo temporale, se confermato, rappresenterebbe un cambio di passo epocale per la serie, storicamente nota per la libertà di esplorazione e la possibilità di perdersi tra missioni secondarie e attività collaterali. L'urgenza dettata dal tempo diventerebbe una meccanica centrale, obbligando i giocatori a pianificare le proprie mosse e a gestire con cura ogni minuto, trasformando l'esplorazione stessa in una scelta ponderata piuttosto che in un'attività fine a sé stessa.
Quanto alla componente PvPvE, il giocatore si troverebbe a esplorare diverse mappe per recuperare equipaggiamento e risorse, sopravvivendo non solo alle insidie dell'ambiente e ai nemici controllati dall'intelligenza artificiale, ma anche ad altri giocatori. Il culmine di ogni "raid" sarebbe il raggiungimento di un punto di estrazione per mettere in salvo il bottino raccolto, un loop di gioco che ricorda da vicino titoli come Escape from Tarkov o Hunt: Showdown.
Ad alimentare ulteriormente la tensione, l'antagonista principale sarebbe una misteriosa setta chiamata Sons of Truth, mentre la gestione dell'arsenale sarebbe resa più complessa dall'introduzione di un sistema di usura per le armi e dalla presenza di case sicure dove effettuare manutenzione.
Splinter Cell Remake, l'aggiornamento: sviluppo in corso e attenzione alle origini
Sul fronte Splinter Cell, un altro progetto molto atteso dalla community, le notizie sono meno rivoluzionarie ma altrettanto significative per comprendere le strategie di Ubisoft. Il remake del celebre stealth game del 2002, affidato agli sviluppatori di Ubisoft Toronto, sembra procedere senza stravolgere l'identità che ha reso celebre la serie.
L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di "catturare ciò che lo rendeva così speciale 20 anni fa", per usare le parole del team di sviluppo, valorizzando il gameplay, le innovazioni tecnologiche e la narrazione che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dei videogiochi.
Nonostante l'assenza di aggiornamenti ufficiali di rilievo da parte di Ubisoft, il progetto sarebbe ancora attivamente in sviluppo, con il motore grafico Snowdrop a fare da base per il rinnovamento tecnico. Un indizio promettente è la presenza di Andrea Schmoll, già game director di Dishonored 2, alla guida della progettazione dei sistemi di gioco. Una scelta che fa ben sperare gli appassionati del genere, considerando la reputazione del titolo Arkane come uno dei migliori stealth game degli ultimi anni.
Inoltre, alcune indiscrezioni suggeriscono che il remake, per garantire un'uscita di qualità, potrebbe essere stato posticipato al 2027, anno che potrebbe vedere la luce anche per un presunto progetto "Maverick", un extraction shooter ambientato in Alaska e legato al franchise di Far Cry.
Da non dimenticare, inoltre, una notizia che ha scosso il mondo del calciomercato, e che vede protagonista l'estremo difensore svizzero Yann Sommer. Dopo l'esperienza all'Inter, il portiere sarebbe ormai a un passo dal trasferimento al Club Brugge, con un accordo totale trovato con la dirigenza belga.
Secondo quanto riportato da diversi media, tra cui CalcioNews24, la fumata bianca sarebbe attesa nelle prossime ore, con il giocatore che avrebbe rifiutato un'offerta dalla Spagna per motivi personali e familiari, preferendo il progetto del club belga e la possibilità di giocare con continuità.




