Cremonese-Torino, un pari che non accontenta: tra pali e gol annullato, Giampaolo vede solo “l’autopsia” di un malato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La caccia alla terza vittoria consecutiva – obiettivo che avrebbe proiettato il Torino di D’Aversa in una zona di classifica decisamente più tranquilla – si è conclusa a mani vuote, complice una prestazione poco brillante e un atteggiamento che il tecnico ha comunque definito “salvo”, pur lasciando emergere più di un dubbio sulle componenti tecniche e sulle scelte operate in corso d’opera. Allo Zini, di fronte a una Cremonese che ha fatto di tutto pur di sfondare il muro eretto dagli ospiti, il punteggio non è andato oltre lo 0-0, risultato che per i padroni di casa ha il sapore amaro di un’occasione persa. I ragazzi di Marco Giampaolo, infatti, hanno dominato per larghi tratti la trentatreesima giornata di Serie A 2025/2026, ma si sono scontrati con una difesa granata arcigna e con un pizzico di sfortuna.

Le pagelle dei grigiorossi: Audero decisivo, Floriani Mussolini attento

Tra i pali della Cremonese, Audero ha guadagnato un 6 pieno: la sua parata finale sull’unico tiro dei granata – quello di Kulenovic, subentrato per una sostituzione che ha fatto discutere – ha salvato il risultato e blindato un punto che poteva diventare zero. Floriani Mussolini, schierato terzino, si è fatto notare per la costante attenzione difensiva, meritando la stessa sufficienza; dal 60’ è subentrato Zerbin, anch’egli da 6, senza stravolgere gli equilibri. Baschirotto, onnipresente nei duelli aerei, e Luperto, il quale ha avuto vita facile contro un attacco torinese poco ispirato, hanno raccolto entrambi un 6, così come Pezzella, capace di spingere bene in avanti senza dimenticare le coperture. Terracciano è in crescita – dopo alcune gare non perfette – e Bondo ha offerto un lavoro sfiancante a tutto campo, meritando la stessa valutazione dei compagni.

L’enigma Njie: perché è uscito dopo venti minuti?

Uno degli episodi che più hanno incuriosito – e forse condizionato la manovra offensiva del Torino – riguarda la sostituzione di Njie, avvenuta soltanto venti minuti dopo il suo ingresso in campo. Il giocatore, infatti, ha lasciato il posto a Kulenovic senza che vi fossero evidenti problemi fisici nel momento del cambio: una scelta tecnica che D’Aversa non ha spiegato nei dettagli, ma che suggerisce una lettura tattica precisa, forse legata a un’indicazione ricevuta dallo staff o a un ripensamento dettato dall’andamento della partita. Di certo, il Torino ha faticato a rendersi pericoloso, e proprio Kulenovic – il subentrante – ha poi firmato l’unico tiro degno di nota della sua squadra, quello neutralizzato da Audero nel finale.

Giampaolo: “Nulla è scontato”, e sul gol annullato sceglie l’autopsia

Al termine della sfida, Marco Giampaolo – tecnico della Cremonese – ha parlato in conferenza stampa, con parole riportate da CuoreGrigiorosso.com, senza nascondere una certa dose di realismo. «Non dobbiamo guardare in faccia a nessuno», ha dichiarato, lanciando un messaggio chiaro in vista del prossimo impegno al Maradona contro il Napoli (venerdì, per i lombardi). Ma il passaggio più illuminante riguarda l’episodio del gol annullato ai suoi: «Mi sembra l’autopsia a un’azione di gioco. Andiamo a cercare il motivo per cui il malato è defunto. Per me Baschirotto è arrivato prima sulla palla, poi valutare l’episodio ora, qui, non cambia nulla». Una metafora chirurgica – forse volutamente cruda – per evitare inutili recriminazioni e per ribadire che, nel calcio, nulla è scontato. Venerdì la Cremonese cercherà punti pesanti a Napoli, mentre domenica il Torino ospiterà l’Inter all’Olimpico: due sfide che diranno molto sulle reali ambizioni di entrambe.

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