Abate e la panchina che cambia il Toro: dal 4-4-2 alla scossa dei subentrati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ignazio Abate aveva promesso che il Torino avrebbe lavorato durante la sosta per trovare una nuova identità tattica. Detto, fatto: contro l’Udinese è arrivato il 4-4-2 dal primo minuto, un modulo che l’allenatore aveva annunciato dopo la trasferta di Bologna e che ha portato alla prima vittoria casalinga della stagione.

La partita, complicata come previsto, è stata sbloccata da Bragança nel primo tempo, pareggiata da Ekkelenkamp prima dell’intervallo e decisa nella ripresa da Kulenovic, entrato dalla panchina e pronto a spingere in rete un pallone lasciato lì da un pasticcio tra Okoye e Bertola. Ma al di là del risultato, ciò che ha colpito è stato il cambio di passo impresso dai giocatori subentrati.

La mossa dei cambi

A Bologna era già successo: gli ingressi di Oristanio, Ilkhan e Kulenovic avevano permesso ai granata di cambiare marcia e pareggiare una partita che sembrava incanalata verso la sconfitta. Lunedì contro i friulani lo schema si è ripetuto, con esiti ancora migliori. Abate ha scelto di affidarsi a chi era partito dalla panchina e la risposta è stata immediata: Vlasic ha dato linfa alle azioni offensive, Ilkhan ha portato vivacità sulla corsia, Kulenovic ha firmato il gol vittoria.

Non si tratta di semplici sostituzioni, ma di un piano preciso che l’allenatore sta affinando partita dopo partita, complice una rosa che offre alternative in tutti i reparti.

La prestazione di Nikola Vlasic è stata particolarmente significativa. Il croato, campione in carica del Toro News Award, aveva iniziato la stagione lontano dai suoi standard, ma contro l’Udinese si è acceso. Entrato a partita in corso al posto di Oristanio, che non era riuscito a sfruttare la maglia da titolare, Vlasic ha confezionato una palla gol per Comuzzo e ha guadagnato falli preziosi nel finale. I lettori di Toro News lo hanno premiato come migliore in campo, un riconoscimento che conferma quanto la sua ripresa possa pesare sugli equilibri della squadra.

Il quadro dell’Udinese

Sul versante opposto, la sconfitta ha lasciato strascichi pesanti. Il Gazzettino non le manda a dire: “Non è possibile andare avanti regalando gol in questo modo, senza avvertire quella sensazione di pericolo imminente”. Il quotidiano veneto sottolinea come la squadra friulana sia incappata nella quarta sconfitta consecutiva, un trend che rischia di compromettere una stagione iniziata con ben altre premesse.

Nella lettura del Gazzettino, a Torino “la sconfitta è immeritata; Abate non ha l’onestà intellettuale di Pisacane e rimarca di aver meritato la vittoria, mentre di contro in casa Udinese è caccia ai responsabili”. Parole dure, che fotografano un clima tutt’altro che sereno in casa bianconera.

La classifica, d’altronde, racconta di un Torino salito a 7 punti e di un’Udinese ferma a 4, con la zona calda che inizia a materializzarsi all’orizzonte. L’allenatore friulano dovrà trovare risposte rapide per invertire una rotta che sembra essersi incagliata dopo un avvio promettente. Il calendario non concede pause e la prossima gara casalinga contro il Lecce assume i contorni di uno spartiacque.

Il cantiere di Abate

Tornando al Torino, il successo contro l’Udinese ha rappresentato molto più di tre punti. Abate ha parlato di “vittoria meritata” e di un gruppo che “ha buttato il cuore oltre l’ostacolo”, ma ha anche ammesso che ci sono ancora cose da sistemare. La scelta del 4-4-2, modulo che l’allenatore aveva definito capace di lasciargli “sensazioni diverse”, è stata dettata dalla necessità di trovare un equilibrio tra la voglia di dominare il gioco e l’esigenza di essere efficaci sotto porta.

Con cinque attaccanti e otto centrocampisti a disposizione, il tecnico sta cercando l’incastro giusto per valorizzare le caratteristiche di una rosa costruita per offrire profondità e alternative.

La difesa a quattro ha dato segnali di solidità, mentre il centrocampo ha trovato in Bragança il primo gol in Italia al debutto da titolare davanti ai propri tifosi. Kulenovic, dal canto suo, ha messo a segno la seconda rete consecutiva sfruttando un altro errore di un portiere avversario, confermandosi un’arma letale a partita in corso. Il croato ha finora firmato quattro dei sette punti conquistati dal Torino in questo avvio di campionato, un dato che la dice lunga sulla sua incidenza.

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