Olimpiadi, Lindsey Vonn operata a Treviso dopo la caduta a Cortina

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'incubo di una frattura, che riecheggia quelli del passato, si è materializzato sulle nevi di Cortina per Lindsey Vonn, atleta tra le più acclamate di queste Olimpiadi. La campionessa statunitense, che ha fatto della discesa libera un regno personale, è stata costretta a un brusco risveglio durante la gara femminile sull'Olympia delle Tofane, dove una rovinosa caduta ha interrotto la sua corsa e, con essa, forse il suo sogno olimpico. Il personale medico del servizio regionale per i Giochi, intervenuto con prontezza, ha constatato la gravità del trauma, tanto da disporre immediatamente il trasferimento in elicottero verso una struttura specializzata. La prima destinazione è stata il Policlinico Codivilla, gestito dall'Ulss 1, ma dopo gli accertamenti diagnostici iniziali la decisione è stata di condurla all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, centro di riferimento per la traumatologia.

Il trasferimento e l'intervento chirurgico

Le operazioni di soccorso, che hanno visto impegnato l'elicottero Falco 2 dell'Usl Bellunese, si sono rivelate complesse a causa della posizione dell'infortunio, avvenuto sulla pista Caprioli, sotto il Rifugio Pomedes. Un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino è stato calato con un verricello di novanta metri per raggiungere l'atleta e assicurarle le prime cure, prima del trasporto aereo verso la valle. Giunta a Treviso, Vonn è stata affidata a un'équipe multidisciplinare che, dopo aver valutato gli esami, ha confermato la diagnosi di una frattura scomposta alla gamba sinistra e ne ha deciso l'intervento chirurgico d'urgenza, eseguito nel pomeriggio di domenica 8 febbraio.

Le condizioni cliniche e il sostegno

In serata, fonti giornalistiche internazionali hanno riferito che la sciatrice, pur essendo ricoverata in terapia intensiva per un monitoraggio stretto, non sarebbe in pericolo di vita e avrebbe rifiutato l'intubazione. La federazione sciistica degli Stati Uniti, dal canto suo, ha voluto rassicurare tramite i social network, sottolineando come le condizioni di Vonn siano stabili e come sia seguita da un team congiunto di medici americani e italiani. Intanto, al di là dei bollettini clinici, sono giunti numerosi messaggi di affetto, tra cui uno particolare dalla Fiorentina, squadra della quale l'atleta ha più volte dichiarato di essere tifosa. Il club viola, ricordando di averle omaggiato una maglia personalizzata con il suo cognome e il numero 1, definendola "la regina dello sci", le ha fatto giungere attraverso i propri canali un caloroso augurio di pronta ripresa.

Il contesto e la dinamica

L'episodio, che ha gettato un'ombra su una delle giornate più attese del programma olimpico, riporta alla luce la pericolosità intrinseca di discipline ad altissima velocità come la discesa libera, dove il confine tra il trionfo e la tragedia può essere labile. L'infortunio di una stella di tale caratura, reduce da una carriera segnata anche da altri seri problemi fisici superati con tenacia, assume inevitabilmente un peso simbolico, ricordando a tutti i rischi che gli atleti sono disposti a correre. La macchina dei soccorsi, attivata secondo i protocolli previsti per i Giochi, ha funzionato in maniera coordinata, dimostrando l'efficienza della rete sanitaria allertata per l'evento, la quale, dalle piste al tavolo operatorio, ha gestito l'emergenza senza intoppi.

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