Missili Patriot in Ucraina quasi esauriti: le batterie antimissile ferme per settimane

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La carenza di missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot in dotazione all'Ucraina si è trasformata in una crisi concreta, che sta compromettendo la capacità di Kyiv di contrastare gli attacchi balistici russi. Secondo un reportage della Cnn, al quale per la prima volta è stato consentito l'accesso a una batteria Patriot schierata sul territorio ucraino, le rampe di lancio sono rimaste inattive per settimane a causa dell'esaurimento delle scorte di munizioni.

La situazione è stata descritta come particolarmente critica da un ingegnere ucraino, che ha raccontato all'emittente americana di non aver assistito ad alcun lancio da oltre un mese e mezzo, nonostante i missili balistici continuino a colpire il Paese. Questa crisi è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui l'elevato consumo di tali armamenti durante il conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha ridotto drasticamente le scorte globali e la capacità di produzione, e la conseguente impossibilità per gli alleati di garantire nuovi rifornimenti a Kyiv.

Le parole di Zelensky e le richieste agli Stati Uniti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata alla Cnn, ha lanciato un appello agli Stati Uniti, dichiarando che il suo Paese dispone attualmente di circa l'1% delle scorte di missili intercettori Patriot in possesso di Washington. Secondo Zelensky, una fornitura pari al 5% delle riserve americane sarebbe sufficiente per permettere all'Ucraina di superare l'inverno e proteggere le proprie infrastrutture critiche, mentre il 10% consentirebbe di neutralizzare tutti i missili balistici lanciati dalla Russia.

Il leader ucraino ha definito la situazione come una delle sfide più grandi dall'inizio del conflitto, sottolineando che Mosca dispone di un numero di missili balistici mensili doppio rispetto al passato, mentre le capacità di intercettazione di Kyiv si sono ridotte di due volte e mezzo rispetto al 2025.

Lo stallo sulla produzione su licenza e la strategia ucraina

Di fronte all'impossibilità di ottenere nuovi rifornimenti a breve termine, il governo ucraino aveva cercato una soluzione alternativa, proponendo di avviare una produzione nazionale dei missili intercettori su licenza dei produttori statunitensi Raytheon e Lockheed Martin. Zelensky ha dichiarato di aver offerto alle aziende americane la piena proprietà e il controllo di eventuali stabilimenti costruiti in Ucraina per la fabbricazione dei sistemi.

L'ipotesi era stata discussa durante il vertice Nato di Ankara a giugno, quando il presidente Donald Trump aveva manifestato la sua apertura alla concessione di una licenza a Kyiv. Tuttavia, nei giorni successivi, Trump ha espresso pubblicamente dei dubbi sulla fattibilità dell'accordo. La Casa Bianca, interpellata dalla Cnn, ha fatto sapere che non è stata presa alcuna decisione definitiva e che non ci sono garanzie sulla produzione di missili Patriot in Ucraina, citando la priorità della protezione della tecnologia militare statunitense come principale ostacolo.

La crisi globale dei missili intercettori e le prospettive future

La carenza di missili Patriot non è un problema limitato all'Ucraina, ma ha assunto una dimensione globale, in particolare dopo l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Secondo il Foreign Policy Research Institute, solo nei primi quattro giorni di guerra in Medio Oriente sono stati utilizzati in media 225 intercettori al giorno. Per fare un confronto, il produttore Lockheed Martin ha prodotto circa 620 missili PAC-3 per tutto il 2025, pari a una media di meno di due al giorno.

Le immagini pubblicate dalla Cnn mostrano le rampe di lancio dei Patriot in territorio ucraino con i tubi di lancio vuoti, a testimonianza dell'inarrestabile declino della capacità di difesa antimissilistica di Kyiv. Il mese di luglio, secondo le Nazioni Unite, è stato il più mortale per i civili ucraini dal 2022, un dato che gli analisti legano proprio all'incapacità di intercettare i crescenti attacchi russi a causa della mancanza di munizioni adeguate. Un ingegnere ucraino ha descritto la sensazione di impotenza come "straziante", paragonandola a "saper camminare ma non poterlo fare".

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.