Nuove regole per la compensazione fiscale in Italia
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Redazione Economia
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A partire dal 1° luglio 2024, i contribuenti con debiti erariali superiori a 100mila euro non possono più avvalersi della compensazione orizzontale, secondo quanto stabilito dall'articolo 17 del decreto legislativo.
Modifiche alle procedure di compensazione
Il 28 giugno 2024, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 16/E, che illustra le modifiche alle procedure di compensazione dei crediti operate dalla legge di bilancio 2024 e dal cosiddetto decreto Agevolazioni.
Innalzamento della soglia compensabile
L'innalzamento a 2 milioni di euro del limite annuo di compensazione ha determinato l'abolizione del reato, pertanto le violazioni derivanti dallo sforamento dei limiti precedenti non sono punibili se contenute nell'ultimo limite che opera retroattivamente. Questo è il principio espresso dalla Cassazione con la sentenza n. 18377 del 5 luglio 2024, che in materia di IVA non ha ritenuto sanzionabile lo sforamento del limite compensabile sotto la soglia dei 2 milioni di euro.
Divieto di compensazione per ruoli oltre 100.000 euro
La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 16/E del 28 giugno 2024 fornisce chiarimenti in merito al divieto specifico di compensazione in presenza di ruoli scaduti per importi superiori a euro 100.000. La novità decorre dal 1° luglio 2024 osservando i seguenti passaggi normativi contenuti nella Legge di Bilancio 2024 che ha introdotto all'art. 37, DL n. 233/2006 il nuovo comma 49-quinquies dove si prevede il divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti di importo complessivo superiore a € 100.000.




