Vaticano, Tagle è il nuovo decano del collegio cardinalizio: Re lascia a 92 anni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
CITTÀ DEL VATICANO — Leone XIV ha accettato la rinuncia all'ufficio di decano del Collegio cardinalizio presentata dal cardinale Giovanni Battista Re, che a 92 anni lascia l'incarico dopo quasi sette anni di servizio e assume il titolo di decano emerito. Nella stessa giornata il Pontefice ha approvato l'elezione del cardinale filippino Luis Antonio Tagle, votato dai cardinali dell'Ordine dei vescovi, che diventa così il primo asiatico a ricoprire una delle cariche più alte della gerarchia ecclesiastica.
Il ruolo del decano e la riforma di Francesco
Il decano del Collegio cardinalizio è una figura di coordinamento, un primus inter pares che presiede l'insieme dei porporati senza esercitare un'autorità di governo gerarchica sugli altri confratelli. Il suo compito principale si manifesta nei momenti di sede vacante: quando un papa muore o rinuncia, è il decano a convocare il conclave, a presiedere le congregazioni generali preparatorie e a guidare i lavori fino all'elezione del successore.
A lui spetta anche presiedere la Messa pro eligendo Pontifice e, se non ha ancora compiuto ottant'anni, coordinare le operazioni di voto in Cappella Sistina.
La durata dell'incarico non è più a vita. Con un motu proprio del 2019 Papa Francesco aveva stabilito che il mandato del decano durasse cinque anni, rinnovabili una sola volta, una decisione motivata dall'aumento del numero dei cardinali — quindici in più rispetto alla soglia tradizionale dei 120 elettori — che comportava impegni sempre maggiori per chi ricopre questo ufficio.
La lunga carriera di Giovanni Battista Re
Nato a Borno, in provincia di Brescia, il 30 gennaio 1934, Re è stato ordinato sacerdote nel 1957. Dopo gli studi in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede con incarichi a Panama e in Iran, per poi essere richiamato alla Segreteria di Stato come assessore. Nel 1987 è stato nominato segretario della Congregazione per i Vescovi e due anni dopo sostituto per gli Affari generali, incarico che ha ricoperto per undici anni sotto Giovanni Paolo II.
Dal 2000 al 2010 è stato prefetto della stessa Congregazione e presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina.
Creato cardinale nel concistoro del 21 febbraio 2001, Re aveva ricevuto l'approvazione della sua elezione a decano da Papa Francesco nel gennaio 2020, succedendo al cardinale Angelo Sodano. Nel gennaio 2025 era stato confermato per un secondo mandato. Tre mesi dopo, proprio nel ruolo di decano, aveva presieduto la celebrazione esequiale di Jorge Mario Bergoglio e la successiva Messa pro eligendo Pontifice, prima dell'ingresso in conclave che il 7 maggio 2025 avrebbe portato all'elezione di Leone XIV.
Il profilo di Luis Antonio Tagle
Il nuovo decano, 69 anni, è nato a Manila il 21 giugno 1957. Ordinato sacerdote nel 1982, ha conseguito il dottorato in teologia presso la Catholic University of America con una tesi sulla collegialità episcopale. È stato vescovo di Imus dal 2001 e arcivescovo di Manila dal 2011, incarico che ha ricoperto fino al 2020, quando Francesco lo ha chiamato in Vaticano come prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, divenuta poi Dicastero per l'Evangelizzazione. Attualmente è pro-prefetto della Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari.
Creato cardinale da Benedetto XVI nel 2012, Tagle ha presieduto Caritas Internationalis dal 2015 al 2022 e dal maggio 2025 è cardinale vescovo della sede suburbicaria di Albano. Con la nomina a decano assumerà anche il titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia, mantenendo quello di Albano. Il suo legame con la Chiesa asiatica e la sua esperienza curiale ne fanno una figura di raccordo tra le diverse sensibilità del collegio cardinalizio.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
