Attacchi droni Wildberries: perché l’Amazon russa è nel mirino in Russia
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Redazione Esteri
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Gli attacchi droni Wildberries hanno colpito la rete logistica del più grande marketplace russo, con nuovi raid contro i centri utilizzati per la distribuzione delle merci. Nella notte un drone è precipitato su un centro di smistamento nella regione di Tula, provocando un incendio e il ferimento di una persona. Il governatore Dmitry Milyaev ha attribuito l’azione all’Ucraina e ha riferito che le difese russe avrebbero abbattuto 107 velivoli senza pilota.
La serie di attacchi ai magazzini di Wildberries sta portando conseguenze sulla presenza fisica dell’azienda in Russia, tanto che il gruppo ha iniziato a costruire nuovi centri in Kazakistan. Wildberries, fondata nel 2004 e conosciuta come “Amazon russa”, è il principale marketplace del Paese e rappresenta una delle reti commerciali più importanti del settore e-commerce. Lo spostamento delle strutture viene collegato agli attacchi ucraini che hanno interessato alcuni dei suoi impianti logistici.
Perché i droni hanno colpito i centri logistici di Wildberries
Gli attacchi contro Wildberries si inseriscono nella guerra dei droni che coinvolge strutture situate in territorio russo. Secondo quanto riportato, l’obiettivo dei raid è stato anche la rete di magazzini e centri di smistamento dell’azienda, con incendi e danni alle infrastrutture colpite. La pressione sulla logistica del colosso dell’e-commerce ha spinto la società a cercare nuovi spazi operativi fuori dalla Russia, con la costruzione di strutture in Kazakistan.
Il caso Wildberries ha attirato attenzione perché riguarda un’azienda conosciuta da milioni di consumatori russi e una rete collegata alla distribuzione quotidiana di prodotti. Le immagini degli incendi nei magazzini hanno mostrato l’impatto degli attacchi sulla parte organizzativa del commercio online. Le autorità russe hanno attribuito all’Ucraina le operazioni con droni mentre continuano gli scontri tra Mosca e Kiev.
La situazione è stata accompagnata anche da una ridotta diffusione delle informazioni sugli attacchi nella capitale russa. Ivan, un lavoratore del Distretto finanziario di Mosca, ha raccontato di aver appreso poco o nulla dagli strumenti informativi ufficiali, affidandosi alle comunicazioni captate dalla radio o dai grandi schermi televisivi. La sua reazione descrive il senso di incertezza vissuto dopo le notizie sui nuovi raid nella regione di Mosca.
La risposta di Wildberries e lo spostamento verso il Kazakistan
Wildberries sta quindi modificando la propria organizzazione logistica con nuovi investimenti in Kazakistan. La decisione arriva dopo diversi attacchi ai suoi magazzini e dopo l’incendio che ha interessato un centro di smistamento nella regione di Tula. L’azienda, considerata l’Amazon russa per dimensioni e diffusione, sta cercando di proteggere la propria attività attraverso una nuova distribuzione delle strutture.
Il conflitto tra Russia e Ucraina continua così a coinvolgere anche infrastrutture legate all’economia digitale e alla consegna delle merci. Gli attacchi con droni non riguardano soltanto obiettivi militari, ma hanno interessato anche siti utilizzati per attività commerciali e logistiche. Nel frattempo, dall’Ucraina arrivano nuove operazioni contro obiettivi in territorio russo, mentre Mosca comunica le attività delle proprie difese aeree.
Gli episodi legati a Wildberries si affiancano ad altri eventi della guerra riportati negli stessi giorni, tra cui gli attacchi russi nella regione ucraina di Sumy e il bombardamento che, secondo le autorità ucraine, ha colpito un’abitazione a Kryvyi Rih causando la morte di cinque persone della stessa famiglia. Il confronto tra i due Paesi prosegue quindi su più fronti, con azioni che coinvolgono sia aree urbane sia infrastrutture collegate alla vita economica.
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