Attacchi droni ucraini, nuovi raid colpiscono depositi in Russia
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Redazione Esteri
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Gli attacchi droni ucraini hanno colpito nuovi obiettivi in Russia causando cinque morti nelle aree vicine a Mosca, secondo quanto riportato dalle informazioni diffuse dalle autorità russe. Gli episodi si inseriscono in una fase di nuovi raid che hanno interessato anche strutture legate alla logistica e alla distribuzione, mentre proseguono gli attacchi tra Russia e Ucraina. Tra gli effetti segnalati figura anche lo spostamento di Wildberries, il più grande marketplace russo, che dopo gli attacchi ai suoi magazzini sta costruendo nuove strutture in Kazakistan.
Nuovi raid con droni e tensioni tra Russia e Ucraina
Secondo le informazioni riportate dall’agenzia RIA, che cita il Ministero della difesa russo, sette navi sarebbero state colpite nel porto ucraino di Mykolaiv. L’attacco viene collegato alla strategia di Mosca volta a isolare gli sbocchi ucraini sul Mar Nero, un obiettivo che finora avrebbe avuto risultati favorevoli per la Russia. Se in precedenza il bersaglio principale erano le infrastrutture portuali, ora vengono indicate anche le imbarcazioni, che secondo le informazioni riportate non si avvicinerebbero più alla costa.
La nuova fase degli attacchi coinvolge quindi obiettivi diversi, con operazioni che riguardano depositi, strutture logistiche e aree portuali. Nelle stesse ore sono state riportate notizie di bombardamenti russi in Ucraina, con particolare attenzione alla regione di Sumy e ad altri episodi che hanno provocato vittime. Il 30 luglio, secondo le autorità ucraine, un missile balistico Iskander ha colpito un’abitazione a Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky, causando la morte di cinque persone della stessa famiglia.
Wildberries lascia i magazzini russi dopo gli attacchi
Tra le conseguenze degli attacchi con droni viene indicato anche il trasferimento di parte delle attività di Wildberries, azienda conosciuta come “Amazon russa”. La società, fondata nel 2004, è il più grande marketplace della Russia e sta costruendo nuovi magazzini in Kazakistan dopo gli attacchi ucraini contro le sue strutture di deposito. Lo spostamento viene presentato come una scelta legata alla necessità di allontanare le attività dai luoghi colpiti dai droni di Kiev.
La vicenda di Wildberries mostra come gli attacchi non riguardino soltanto obiettivi militari o infrastrutture direttamente collegate ai combattimenti, ma abbiano coinvolto anche strutture della distribuzione. Dal 18 luglio, secondo le informazioni fornite nel testo, l’Ucraina ha condotto attacchi contro i magazzini dell’azienda. La costruzione di nuovi impianti in Kazakistan rappresenta così un cambiamento nelle operazioni del principale marketplace russo.
Le accuse di Mosca all’Italia nel rapporto sui diritti umani
Nell’aggiornamento del 5 agosto è emerso anche il rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani nei Paesi occidentali redatto congiuntamente dai ministeri degli Esteri russo e bielorusso. Nel documento Mosca rivolge accuse all’Italia riguardo a presunti casi di russofobia, violazioni della libertà di stampa, discriminazione e tolleranza verso fenomeni definiti come neofascismo e neonazismo. Le accuse sono contenute in un rapporto dedicato ai Paesi occidentali e vengono attribuite alle autorità russe.
Secondo quanto riportato nel documento, Mosca sostiene che in Italia, nonostante le garanzie di diritti e libertà fondamentali previste dalla legislazione nazionale e l’impegno dichiarato dalle autorità nella loro tutela, sarebbero ancora presenti segnalazioni di violazioni da parte di attivisti per i diritti umani. Il rapporto afferma inoltre che negli ultimi anni si sarebbe aggravata la discriminazione razziale ed etnica. Le dichiarazioni rientrano nel quadro delle tensioni diplomatiche legate al conflitto e alle accuse reciproche tra Russia e Paesi occidentali.
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