Eurovision 2026, il boom di Sal Da Vinci ad Amsterdam tra date, scaletta e polemiche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, che si appresta a trasformare Amsterdam nel crocevia della musica continentale, porta con sé un inaspettato protagonista italiano: Sal Da Vinci. Mentre l’attenzione dei media e degli addetti ai lavori era inizialmente catalizzata dalle consuete polemiche internazionali (quelle, per intenderci, che ogni anno accompagnano la scelta dei brani e le presunte interferenze geopolitiche in giuria), il cantante partenopeo ha iniziato una rimonta silenziosa ma inesorabile nei pronostici dei bookmaker. Una risalita, la sua, che dal fondo della classifica – dove era stato relegato dopo l’annuncio della sua partecipazione – lo proietta oggi a un passo dal podio, generando stupore persino tra gli analisti del settore, abituati a valutare i trend con distacco professionale. Non si tratta, va detto, di un semplice effetto nostalgia o di un voto di territorio, bensì di un fenomeno che affonda le radici in un evento collaterale rivelatosi più potente di qualsiasi strategia comunicativa.
La serata dell’Afas Live Arena e la scaletta ufficiale
Questa sera, dunque, il palco dell’AFAS Live Arena ospiterà l’Eurovision In Concert, uno degli appuntamenti pre-gara più seguiti dai fan della kermesse. Ventisei artisti, ognuno in rappresentanza del proprio paese, si alterneranno a partire dalle 20:00, sotto la conduzione di Krista Siegfrids e Cornald Maas. Tra loro, Sal Da Vinci è atteso per eseguire dal vivo *Per sempre si*, il brano che porterà in gara per l’Italia. L’evento, che per consuetudine anticipa le atmosfere e le tensioni della finale vera e propria, diventa così il termometro ideale per misurare la reazione del pubblico europeo, spesso più sincera di quella delle giurie tecniche. E proprio qui, fuori dalla scaletta ufficiale, si è consumato il piccolo colpo di scena che ha ribaltato le aspettative.
Il boom imprevisto: un video virale e il delirio dei fan stranieri
Nelle ultime ore, lontano dai riflettori del palco principale, Sal Da Vinci ha pubblicato una storia diventata in pochi minuti virale: lo si vede sventolare la bandiera italiana davanti a una folla di fan stranieri – olandesi, belgi, tedeschi, a giudicare dai cartelli – che, dall’altra parte delle transenne, intonano a memoria *Rossetto e caffè* e *Per sempre si*. Nessuna sbavatura, nessun accento stentato: quelle persone cantano in italiano perfetto, o quasi, e lo fanno con un trasporto che nessuna campagna promozionale avrebbe potuto comprare. Un momento autentico, insomma, che racconta più di qualsiasi esibizione studiata a tavolino, e che ha costretto molti a rivedere le proprie valutazioni. Perché se i pronostici si basano su metriche, streaming e passate edizioni, la realtà della strada – o meglio, delle transenne dell’Eurovillage – ha consegnato un’altra verità: il pubblico europeo ha già scelto il suo beniamino, e non è quello che i bookmaker davano per favorito.
Polemiche internazionali e il caso della risalita nei pronostici
Nessuna sintesi, però, può ridurre il fenomeno a un solo episodio virale. Le polemiche, va ricordato, non sono mancate: c’è chi ha parlato di un presunto “voto di scambio” tra delegazioni, chi ha sottolineato la presunta scarsa internazionalità del brano italiano, troppo legato a sonorità melodiche locali. Eppure, mentre le solite voci si accapigliavano su regolamenti e presunti favoritismi, Sal Da Vinci guadagnava posizioni su posizioni. I bookmaker, che all’inizio lo davano tra gli ultimi, hanno dovuto rivedere le quote al rialzo, abbassando drasticamente il moltiplicatore per una sua eventuale vittoria. Una risalita che non ha precedenti recenti nella storia della kermesse, dove i cambi di rotta nei pronostici sono generalmente graduali e legati a esibizioni dal vivo, non a video amatoriali girati per strada.




