Sal Da Vinci: «Dobbiamo costruire tutti insieme un mondo di pace»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sal Da Vinci, reduce dal trionfo sanremese che lo ha consacrato definitivamente sul palco dell’Ariston, ha rotto il silenzio con uno di quei colpi a effetto che ormai gli riescono meglio di un ritornello ben calibrato. Il vincitore – lo ricordiamo – non ha voluto lasciare nulla al caso quando, all’ambasciata d’Austria a Roma, ha annunciato una data destinata a finire nel calendario dei fan: il 29 maggio uscirà il suo nuovo album. Un’uscita, questa, che arriva a ridosso dell’impegno più importante della carriera, vale a dire la rappresentanza italiana all’Eurovision Song Contest di Vienna, dove porterà il brano “Per sempre sì”. Il titolo del disco, però, resta avvolto nella classica nebbia che accompagna i grandi eventi: «non è ancora stato partorito», ha confessato con disarmante sincerità, «ma lo faremo appena avremo un attimo di tempo per farlo».
La festa all’ambasciata prima della partenza per Vienna
L’occasione per svelare la notizia è stata una festa organizzata proprio nella sede diplomatica austriaca, un modo elegante per celebrare l’artista prima che prenda il volo verso la kermesse europea. Un contesto, quello dell’ambasciata, che non è stato scelto a caso, perché è proprio da lì che Sal Da Vinci ha voluto lanciare un messaggio che va ben oltre le note musicali. «L’importante è l’amore», ha detto con quella sua capacità di parlare direttamente al cuore della gente, «sono cambiati i linguaggi ma non è una parola antica, sta sempre là. E la pace è amore. Adesso è venuto il momento di lottare per la pace». Parole che – va detto – assumono un peso specifico ancora maggiore se pronunciate da un artista che si prepara a salire sul palco più seguito d’Europa, dove ogni gesto, ogni sfumatura vocale viene amplificata da decine di telecamere.
Il fenomeno virale di “Per sempre sì” tra algoritmi e streaming
Nel frattempo, il brano che gli ha regalato la vittoria continua a macinare consensi in un modo che forse neppure lui si aspettava. “Per sempre sì” – inizialmente accolto in Italia con quelle opinioni contrastanti che spesso accompagnano le melodie più tradizionali – sta vivendo una seconda vita grazie al nuovo ecosistema dominato da social network, streaming e algoritmi. Il successo, oggi, non si misura più soltanto in copie vendute, ma nella capacità di diventare un fenomeno culturale globale, una sfida che il cantante sembra aver raccolto con intelligenza. Il pezzo ha trasformato una semplice canzone in un caso virale, e l’attesa per l’Eurovision non fa che alimentare ulteriormente il tam tam mediatico.
Il conto alla rovescia per l’Eurovision e la sfida della pace
Mancano ormai poche settimane alla partenza per Vienna, e Sal Da Vinci ha le idee chiare su quale debba essere il messaggio da portare sul palco internazionale. «Dobbiamo costruire tutti insieme un mondo di pace», ha ripetuto quasi fosse un mantra, come a voler scolpire nella mente di chi ascolta un’urgenza che non ammette più rinvii. Lui, che ha appeso al petto la medaglia del vincitore di Sanremo, sa bene che quel palco sarà molto più di una vetrina: sarà un’occasione per dimostrare che la musica – quando è autentica – può ancora parlare un linguaggio universale. E mentre il titolo del nuovo album aspetta di essere «partorito», il conto alla rovescia è già cominciato.




