Vescovo di Alessandria Gallese lascia dopo il caso della Tesla
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Redazione Interno
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Il vescovo di Alessandria Guido Gallese ha rinunciato al governo pastorale della diocesi dopo mesi di tensioni, polemiche e una visita apostolica disposta dalla Santa Sede. Papa Leone XIV ha accolto la rinuncia presentata dal presule e ha affidato la guida temporanea della Chiesa alessandrina a monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui, nominato amministratore apostolico.
La Tesla, le passioni personali e le critiche allo stile di vita
La vicenda di Gallese era diventata nota anche per alcuni aspetti della sua vita personale che avevano alimentato il dibattito pubblico. Il soprannome di “vescovo con la Tesla” era nato dopo la scelta di utilizzare un’auto elettrica diventata simbolo delle contestazioni, soprattutto dopo la sua presenza con il veicolo davanti alla mensa della Caritas. Alle polemiche si erano aggiunte le discussioni sulla sua passione per il kitesurf e su altri aspetti delle sue abitudini personali.
Il confronto, tuttavia, non si era limitato agli elementi più visibili della figura del presule. Negli ultimi mesi erano emerse tensioni interne alla diocesi, con divisioni tra una parte del clero e il vescovo, oltre a esposti e richieste di intervento rivolte alla Santa Sede. A gennaio era stata avviata una visita apostolica affidata al cardinale Giuseppe Bertello per esaminare la situazione della diocesi e riferire a Roma.
La decisione della Santa Sede e il nuovo incarico per Gallese
La comunicazione ufficiale del Vaticano ha indicato l’accettazione della rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria e la contemporanea nomina di Testore come amministratore apostolico. Gallese, diventato vescovo emerito, è stato destinato al ruolo di assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari.
Nel commentare il passaggio, il presule ha spiegato che la scelta di lasciare la guida della diocesi nasce dalla volontà di compiere un passo indietro dopo un periodo caratterizzato da difficoltà. Ha definito Alessandria la sua casa per quasi quattordici anni e ha sostenuto che la visita apostolica si è conclusa senza una sanzione formale nei suoi confronti.
Il nodo del governo della diocesi e la visita apostolica
La verifica affidata al cardinale Bertello si è inserita in un contesto segnato da un deterioramento dei rapporti all’interno della diocesi. Le contestazioni non hanno riguardato soltanto le polemiche sulle spese o sulle scelte personali del vescovo, ma anche il clima ecclesiale e le difficoltà nei rapporti con alcune componenti della Chiesa locale.
La visita apostolica è uno strumento con cui la Santa Sede può raccogliere elementi sulla situazione di una diocesi e valutare il governo pastorale del vescovo. Nel caso alessandrino, il percorso si è concluso con la rinuncia accettata dal Papa e con l’affidamento provvisorio della diocesi a un altro vescovo, in attesa di una nuova fase per la guida della comunità ecclesiale.
Prima dell’incarico ad Alessandria, Luigi Testore guidava la diocesi di Acqui Terme e ora mantiene anche questo ruolo insieme alla nuova responsabilità ricevuta dalla Santa Sede. Gallese saluterà ufficialmente la diocesi il 4 ottobre 2026, prima di iniziare il nuovo servizio collegato ai santuari italiani.
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