Ponte sullo Stretto, Salvini a Reggio Calabria: "Niente soldi alle mafie"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha scelto Reggio Calabria come prima tappa del suo tour anti-mafia, un percorso che anticipa l’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto. L’incontro, definito "estremamente positivo" dal Mit, ha visto la partecipazione delle principali autorità locali, tra cui il prefetto Clara Vaccaro, il procuratore Giuseppe Lombardo e i sindaci di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, Giuseppe Falcomatà e Giuseppina Caminiti.

"Neanche un euro deve finire nelle casse delle mafie", ha dichiarato Salvini, sottolineando l’intenzione di inasprire i controlli sugli appalti, superando gli standard già previsti dalla normativa vigente. "Vogliamo essere ancora più cattivi, severi e trasparenti", ha aggiunto, precisando che il ministro dell’Interno sta lavorando in coordinamento con il Quirinale per garantire massima sicurezza.

L’opera, da decenni al centro del dibattito pubblico, torna dunque d’attualità, ma non mancano le polemiche. In aula alla Camera, il deputato di Avs Angelo Bonelli ha criticato la deroga alle norme antimafia inserita nel decreto Infrastrutture, sostenendo che tale scelta non garantisca maggiore sicurezza. "Non mi sento sicuro con Salvini al governo", ha affermato, esprimendo preoccupazione per possibili infiltrazioni criminali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.