Citroën 2CV, ritorno tra due anni: Stellantis studia il metodo cinese per accelerare
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Redazione Economia
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Per riportare in vita un'automobile simbolo della mobilità popolare europea, Stellantis potrebbe aver trovato la soluzione in Cina. Il gruppo automobilistico sta lavorando con Leapmotor a una nuova generazione di piccole elettriche economiche, sviluppate con tempi decisamente inferiori rispetto agli standard tradizionali. Tra i modelli più attesi figura una possibile reinterpretazione della Citroën 2CV, destinata a recuperare la filosofia dell'originale attraverso un progetto moderno, accessibile e potenzialmente prodotto in Italia.
L'architettura E-Car e il ruolo di Leapmotor
La collaborazione tra Stellantis e Leapmotor, che operano come partner nella joint venture Leapmotor International, consentirà un rapido sviluppo dell'architettura E-Car, attingendo ai punti di forza del costruttore cinese e sommando le competenze dei tecnici Stellantis, di Fiat e Citroën sulle caratteristiche che deve avere una citycar rivolta al cliente europeo.
L'indirizzo sul feeling di guida, le regolazioni d'assetto necessarie per le strade del Vecchio Continente e la risposta al volante formano un patrimonio tecnico arricchito in decenni di presenza nei segmenti d'ingresso del mercato europeo.
La nuova categoria e-Car, ispirata al modello giapponese delle Kei Car ma con dimensioni fino a 4,2 metri, prevede produzione e fornitura europee. Leapmotor partecipa all'intero programma di sviluppo portando il proprio know-how industriale, mentre i colleghi europei contribuiscono con la conoscenza delle aspettative e dei requisiti specifici delle citycar del continente.
La strategia dei marchi e il posizionamento di Citroën
Citroën e DS, due marchi con identità differenti ma un obiettivo comune, puntano a valorizzare le sinergie di Stellantis senza rinunciare alla propria personalità. È questa la strategia illustrata da Xavier Chardon, CEO di Citroën e DS Automobiles, durante una tavola rotonda al Salone dell'Auto di Parigi. Al centro del confronto, il futuro delle piccole elettriche, il posizionamento premium di DS e la necessità di rendere nuovamente accessibile l'automobile.
Chardon ha spiegato che reinventare la 2CV di domani rappresenta una sfida e una responsabilità enormi. «La 2 CV originale non fu creata per diventare un'icona. Lo è diventata perché ha dato libertà alle persone. La nuova 2 CV porterà avanti lo stesso spirito, non attraverso la nostalgia, ma reinventando semplicità e accessibilità per il mondo d'oggi. Elettrica. Essenziale. Popular. Umana. Proprio come l'originale ha democratizzato la mobilità, la nuova 2 CV riporterà entusiasmo nella mobilità elettrica per una nuova generazione».
Prezzi e tempistiche di produzione
Il prezzo d'attacco ipotizzato si colloca tra i 15.000 e i 20.000 euro, con l'obiettivo dichiarato di mantenersi sotto la soglia dei 15.000 euro per la versione base. Per raggiungere tale obiettivo, Stellantis sfrutterebbe la piattaforma della Leapmotor T03 di nuova generazione, già collaudata e destinata a contenere i costi di sviluppo. I veicoli basati sull'architettura E-Car sono attesi sul mercato nel 2028, con una produzione che dovrebbe essere assegnata allo stabilimento italiano di Pomigliano d'Arco.
La futura Citroën 2CV elettrica si posizionerebbe nel segmento delle mini-citadine, competendo con modelli come la Renault Twingo, la futura Volkswagen ID.1 e la stessa Leapmotor T03. La declinazione Fiat della stessa piattaforma andrebbe a completare l'offerta di piccole urbane a basso costo del gruppo.
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