Stellantis e la E-Car: Filosa chiede regole Ue per l'elettrica da 15mila euro
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Redazione Economia
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La E-Car di Stellantis è già un'automobile a tutti gli effetti, almeno dal punto di vista dell'omologazione. Per portare su strada la piccola elettrica, pensata per rendere la mobilità a zero emissioni più accessibile, non serve inventare una nuova categoria di veicoli. Quello che manca, secondo Antonio Filosa, CEO di Stellantis, è un intervento dell'Unione Europea per favorire lo sviluppo e la diffusione delle auto elettriche compatte ed economiche.
La vettura può già essere omologata come una normale automobile.
Per arrivare a un modello realmente accessibile, però, il Gruppo chiede a Bruxelles di introdurre regole più favorevoli per le auto elettriche compatte ed economiche. Un'auto elettrica nuova a circa 15.000 euro: è questo l'obiettivo economico della E-Car di Stellantis, il progetto di una piccola vettura a batteria pensata per avvicinare all'elettrico chi oggi è escluso dal mercato a causa dei prezzi d'acquisto. La produzione è prevista a partire dal 2028 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco.
La piattaforma E-Car e il piano industriale
Alla vigilia del Salone dell'Auto di Parigi, John Elkann ha presentato la piattaforma E-Car come una delle colonne portanti della strategia del gruppo. «Con la nuova piattaforma e-car, elettrica, rispettosa dell'ambiente ed europea, abbiamo fortemente voluto dare una risposta ai milioni di clienti in Europa alla ricerca di un'auto elettrica accessibile», ha dichiarato il presidente di Stellantis. Per Elkann, la piattaforma consentirà al gruppo di lanciare vetture capaci di unire innovazione tecnologica e capacità produttiva del continente.
Il nome E-Car racchiude quattro significati: European, Emotion, Electric e Environmental friendliness. Un segmento ad alto potenziale, riconosciuto dalla Commissione Europea per la sua capacità di sostenere l'occupazione nel design e nella produzione sul continente, oltre a giocare un ruolo vitale nel favorire l'adozione di veicoli completamente elettrici per la mobilità urbana quotidiana. La E-Car è un veicolo piccolo, innovativo, accessibile e completamente elettrico, sviluppato nella tradizione europea della mobilità per tutti.
Il contesto normativo europeo
Nei mesi scorsi, Stellantis e altri grandi nomi dell'automotive europeo hanno chiesto alla Commissione Europea misure per favorire lo sviluppo di auto elettriche compatte e accessibili, sulla falsariga delle kei car giapponesi, con un quadro normativo semplificato per contenere i costi. La stessa presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l'esigenza europea di dotarsi di una propria e-car: «Non possiamo lasciare che la Cina domini il nostro mercato», ha detto.
Bruxelles ha preso in mano il dossier con il pacchetto auto del 16 dicembre 2025, inserendo una proposta di revisione delle norme CO2 per garantire ai produttori di automobili, entro il 2035, di beneficiare di super crediti per le piccole auto elettriche economiche prodotte nell'Unione Europea. L'Industrial accelerator act varato il 4 marzo ha poi messo nero su bianco i requisiti fondamentali per l'accesso ai crediti: è considerato made in Ue il veicolo assemblato dentro l'Unione, con almeno il 70 per cento dei componenti, batteria esclusa, prodotti in Ue.
La proposta europea è ancora all'esame di Parlamento e Consiglio dell'Ue.
La Citroën 2 CV Fourgonnette Concept
Al Salone di Parigi, Citroën ha presentato la 2 CV Fourgonnette Concept accanto alla 2 CV Concept, un'interpretazione contemporanea di una silhouette iconica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei veicoli commerciali compatti. Il prototipo deriva direttamente dalla 2 CV Concept e ne mantiene la ricetta di base, portando nel mondo professionale tutto ciò che rappresenta il cuore della nuova 2 CV: una mobilità elettrica semplice, gioiosa e più umana.
«La 2 CV Fourgonnette era molto più di un semplice strumento di lavoro. Faceva parte della vita quotidiana. Semplice, ingegnosa e accessibile, possedeva soprattutto qualcosa che pochi veicoli commerciali hanno: un'anima», ha dichiarato Xavier Chardon, CEO di Citroën e DS Automobiles. Realizzato dai designer del marchio come passion project, lo studio non anticipa un futuro modello di serie nel breve termine, ma apre nuove prospettive di riflessione e dimostra come lo spirito della 2 CV Fourgonnette continui a essere fonte di ispirazione.
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