Spiare è un business che rende Enrico Pazzali
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Redazione Interno
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Affari d’oro per Equalize srl, la società di informatica di proprietà di Enrico Pazzali, presidente della quotata Fiera di Milano, finito sotto indagine per il presunto furto di dati e di informazioni sensibili e segrete dalle banche dati nazionali. La Equalize vede Pazzali come azionista di controllo al 95 per cento mentre il restante 5 per cento è del super poliziotto in pensione Carmine Gallo, per anni in prima linea della squadra Mobile di Milano, fra i quattro arrestati finiti ai domiciliari nell’inchiesta che contesta agli accusati l’associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo a sistemi informatici.
In un cassetto della scrivania del superpoliziotto in pensione Carmine Gallo, per anni colonna portante dell’Antimafia milanese, era custodito anche un cellulare criptato. Ne è convinto il pm Francesco De Tommasi. E ancora lo cercano i carabinieri del Nucleo investigativo di Varese che, nel pomeriggio di venerdì, quando sono scattati arresti e perquisizioni non lo hanno trovato.
Si legge che nuovi indagati per i dossier abusivi sono stati trovati in un garage, l’archivio delle spie Milano. Erano in tanti ad abbeverarsi alla fonte di Equalize. A bussare agli uffici dell’agenzia investigativa di via Pattari 6, nel cuore di Milano, per ottenere informazioni che nessun altro poteva recuperare. Un’enorme macchina di dossier e ricatti. Messa in piedi, secondo le accuse, dal presidente di Fiera Milano Enrico Pazzali e dal suo socio, l’ex poliziotto Carmine Gallo, che ha portato a nuove indagini.
Equalize, c’è una grana pure a sinistra: Pierfrancesco Barletta (Sea) indagato nello scandalo dossier. Ambientalista, interista, di sicuro di sinistra. Eppure, a sorpresa nello tsunami dell’inchiesta sugli spioni e sugli spiati salta fuori anche il nome del manager con la passione per la politica Pierfrancesco Barletta. Personaggio a cui le carte dei magistrati danno un ruolo collaterale nella (brutta) storia e decisamente inferiore rispetto al protagonista Enrico Pazzali.




