Juve, Spalletti ritrova Thuram e Perin ma Vlahovic è solo un parziale rientro. Yildiz in differenziato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus prepara la trasferta di San Siro – appuntamento con il Milan, domenica sera, per quella che è una sfida cruciale nel panorama della parte alta della classifica – e lo fa con un quadro infermeria che, pur offrendo alcune certezze, trattiene ancora qualche riserva. La seduta mattutina alla Continassa, diretta da Luciano Spalletti, ha restituito indicazioni precise sullo stato di salute di alcuni elementi chiave, a cominciare da Khephren Thuram, Mattia Perin, Jonas Rouhi e Vasilije Adzic: tutti e quattro, va detto, hanno lavorato in gruppo senza limitazioni, apparendo così regolarmente a disposizione per il tecnico in vista del big match con i rossoneri di Massimiliano Allegri.

Più complessa, invece, la situazione che riguarda il reparto avanzato e, in particolare, Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo, reduce da un problema fisico che ne ha condizionato le ultime uscite, ha svolto solo una parte dell’allenamento con i compagni: un’evoluzione positiva, certo, ma non tale da garantire la titolarità o addirittura la presenza dal primo minuto. La sensazione, stando a quanto filtrato dalla Continassa, è che Vlahovic possa essere convocato almeno per occupare un posto in panchina, lasciando a un successivo test – probabilmente la rifinitura di sabato – l’eventuale slittamento del rientro pieno alla partita con il Verona. Una strategia prudenziale, quella adottata dallo staff medico e tecnico, che non vuole correre rischi inutili su un giocatore considerato fondamentale per la fase offensiva.

L’incognita Yildiz e i rientri dal reparto arretrato

Se per Vlahovic si intravede una flebile luce in fondo al tunnel, per Kenan Yildiz il discorso appare sensibilmente diverso. Il giovane talento turco ha svolto lavoro differenziato lontano dal gruppo, un segnale inequivocabile che il suo recupero proceda con tempistiche ancora tutte da definire. Nessuna comunicazione ufficiale ne ha sancito l’esclusione dalla trasferta milanese, ma l’impressione – suffragata dalle pratiche abituali in questi casi – è che la sua presenza a San Siro sia al momento più un’eventualità remota che una concreta opzione. Spalletti, del resto, ha sempre dimostrato di non voler forzare i tempi sui calciatori più giovani, privilegiando un reinserimento graduale piuttosto che un ritorno affrettato in campo.

L’allenamento della vigilia e le scelte tattiche in vista del Milan

L’allenamento di questa mattina, occorre ricordarlo, ha visto quindi una spaccatura netta tra chi ha ricevuto il via libera totale (Thuram, Perin, Rouhi e Adzic) e chi invece procede a singhiozzo (Vlahovic) o addirittura resta ai box (Yildiz). Tale quadro condizionerà inevitabilmente le scelte di formazione per la gara di domenica, una partita che mette di fronte la seconda e la quarta forza del campionato. L’eventuale assenza di un finalizzatore puro come il serbo potrebbe spingere Spalletti a rivedere l’assetto offensivo, magari affidandosi a soluzioni più mobili e meno statiche. D’altro canto, il recupero di un centrocampista di quantità come Thuram – e di un portiere di esperienza come Perin – restituisce profondità a una rosa che, nelle ultime settimane, aveva pagato diversi acciacchi.

I tempi del recupero e la gestione delle risorse in un momento chiave della stagione

La gestione dei singoli casi, lo si capisce, è affidata alla prudenza di chi conosce i rischi di una ripresa troppo affrettata. Vlahovic – il cui reintegro totale potrebbe slittare al match con l’Hellas – rappresenta l’esempio più chiaro di come un calciatore venga accompagnato verso la condizione ottimale senza forzature. La decisione sulla convocazione, come emerso, sarà presa solo domani, a ridosso della partenza per Milano. Yildiz, invece, necessita di tempi più lunghi: il differenziato di oggi non lascia spazio a ottimismi di breve periodo, e la sua assenza domenica sera appare la prospettiva più realistica. La Juventus, insomma, corre verso San Siro con qualche certezza in più rispetto ai giorni scorsi, ma senza ancora poter contare sull’intero arsenale offensivo.

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