Brescia, tragedia in ospedale: neonata muore dopo il parto, ginecologo si toglie la vita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giuseppe Perticone, ginecologo di 38 anni originario di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, avrebbe compiuto 39 anni oggi, martedì 11 febbraio 2025. La sua vita, però, si è interrotta bruscamente pochi giorni fa, in circostanze che restano ancora avvolte nel mistero e che sembrano intrecciarsi con la morte di una neonata, avvenuta poche ore dopo il parto il 31 gennaio scorso all’ospedale di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.

Perticone, che aveva lasciato la Sicilia per studiare medicina a Perugia, dove si era specializzato in Ginecologia e Ostetricia, aveva accumulato esperienze professionali sia in Italia che all’estero, tra Francia e Belgio. Dopo aver lavorato a Merano, si era trasferito nel bresciano, dove esercitava la professione con dedizione. Proprio lui era uno dei medici che avevano seguito il travaglio della bimba, nata dopo una gravidanza che, secondo le prime ricostruzioni, non aveva presentato particolari complicazioni, se non un lieve ritardo rispetto alla data prevista.

Il parto, tuttavia, aveva richiesto l’uso della ventosa ostetrica, uno strumento utilizzato per facilitare l’espulsione del feto in caso di difficoltà. Poche ore dopo la nascita, la neonata è deceduta, lasciando i genitori in uno stato di profondo sconforto e alimentando dubbi sulle dinamiche dell’accaduto. L’avvocato della famiglia, Giulio Soldà, ha dichiarato a Fanpage.it che i genitori “credono che non si sia trattato di una morte naturale, ma di un errore medico”. Per questo motivo, hanno deciso di sporgere denuncia, sostenendo che quanto accaduto “non sembrava per nulla normale”.

Nel frattempo, la vicenda ha assunto contorni ancora più drammatici con la morte di Perticone, trovato senza vita pochi giorni dopo il decesso della neonata. Le indagini, condotte dalla procura di Brescia, stanno cercando di fare luce su un possibile legame tra i due eventi. Tra gli elementi emersi, c’è il fatto che il ginecologo, prima di togliersi la vita, avesse effettuato ricerche online relative al lago di Garda, lo stesso specchio d’acqua dove, nel 2023, era scomparsa la dottoressa Sara Pedri, collega e amica di Perticone.

La scomparsa di Pedri, avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite, aveva già scosso la comunità medica locale, e il fatto che Perticone abbia cercato informazioni sul lago poco prima di morire ha aggiunto un ulteriore tassello a un quadro già complesso. Le autorità stanno ora analizzando gli atti medici e le comunicazioni del ginecologo, nel tentativo di ricostruire gli eventi che hanno portato a questa doppia tragedia.

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