Il Napoli campione d’Italia incontra Papa Leone XIV: "Benvenuti, anche se dicono che sono romanista"
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Redazione Sport
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Mezz’ora di colloquio, tra aneddoti, passione e riflessioni sul calcio. Poco dopo le 12.15 si è concluso l’incontro tra Papa Leone XIV e il Napoli, reduce dai festeggiamenti sul lungomare Caracciolo e ora proiettato in un tour trionfale che, dopo la conquista del quarto scudetto, non conosce soste. La squadra, guidata dal presidente Aurelio De Laurentiis e dall’allenatore Antonio Conte, era giunta a Roma in treno verso le 10, approdando alla stazione Termini prima di raggiungere il Vaticano attraverso la Porta del Perugino, la stessa che domenica accoglierà l’arrivo del Giro d’Italia.
Tra i momenti più significativi dell’udienza, svoltasi nella Sala Clementina, c’è stato lo scambio di doni: De Laurentiis ha consegnato al Pontefice una maglia numero 10 personalizzata, firmata da tutti i giocatori. "Cari amici, benvenuti e congratulazioni per la vittoria del campionato. È una grande festa per la città di Napoli", ha esordito Leone XIV, che ha poi aggiunto con tono scherzoso: "La stampa dice che sono romanista, ma oggi sono felice di accogliervi". Un passaggio che ha strappato sorrisi, anche se il Papa, senza entrare nel merito delle sue preferenze sportive, ha preferito concentrarsi sul valore sociale dello sport, invitando a riflettere sul ruolo del calcio come veicolo di unità e speranza.
L’udienza, prevista per le 11.15, ha subito un lieve ritardo e si è protratta oltre i tempi programmati, al punto che la squadra ha perso il treno di ritorno. Un inconveniente minore, considerato il clima di cordialità che ha caratterizzato l’incontro. I giocatori, visibilmente emozionati, hanno ascoltato le parole del Pontefice con attenzione, mentre Conte e De Laurentiis hanno ribadito l’orgoglio per un traguardo storico, ottenuto dopo anni di attesa.




