Anastasio cancella due date del tour: "Abbiamo venduto pochi biglietti"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con una sincerità che spicca, in un ambiente musicale spesso opaco, Anastasio ha scelto di comunicare direttamente con i suoi follower attraverso un video su Instagram, annunciando la cancellazione delle tappe di Perugia e Bari. "Buonasera, devo fare un piccolo annuncio all'interfono", ha esordito, utilizzando un tono dimesso e familiare, quasi a voler attenuare la delusione per quanti avevano già prenotato la serata. La motivazione, come ha poi chiarito senza mezzi termini, è stata la scarsa affluenza di prevendite, un dato di fatto che ha reso insostenibile lo svolgimento dei due appuntamenti. Per il concerto previsto a Bari, in particolare, sono stati venduti soltanto una quarantina di biglietti, una cifra che, sebbene non esplicitata per Perugia, lascia intendere una situazione analoga e comunque non sufficiente a garantire la riuscita dell'evento.
La trasparenza come scelta
La decisione di Anastasio di rivelare le reali cause degli annullamenti rappresenta una scelta controcorrente, un gesto di trasparenza che pochi artisti, nel panorama odierno, si sentono di compiere. Egli ha infatti voluto sottolineare come sia "inutile nascondersi dietro un dito", preferendo di gran lunga "metterci la faccia" piuttosto che ricorrere ai consueti, e spesso poco credibili, comunicati stampa che invocano improvvise indisposizioni o complicazioni tecniche. Questo approccio diretto, se da un lato mette a nudo una realtà commerciale a volte spietata, dall'altro costruisce un ponte di lealtà con il proprio pubblico, il quale, pur nella delusione, può apprezzare l'onestà intellettuale di un cantante che non teme di mostrare le difficoltà del mestiere. Ha voluto, in definitiva, dare una spiegazione anzitutto a coloro che avevano già effettuato l'acquisto, assumendosi in prima persona la responsabilità di una scelta obbligata.
Il contesto del nuovo tour
L'annuncio arriva alla vigilia della partenza del suo LMNPP Tour, il cui via è fissato al Monk di Roma, e che è dedicato alla promozione del suo ultimo lavoro discografico, "Le macchine non possono pregare". Il tour, nonostante questa battuta d'arresto, prosegue quindi con le altre date programmate, mentre le due cancellate rimangono come una ferita aperta in un itinerario che avrebbe voluto essere più completo. L'episodio, per quanto circoscritto, getta una luce cruda sulle dinamiche che regolano l'organizzazione dei concerti dal vivo, specialmente in alcune città e in determinate fasce di mercato, dove il rapporto tra costo dell'operazione e biglietti staccati può diventare insidioso. Anastasio, con la sua franchezza, ha sollevato indirettamente un velo su un sistema che lui stesso ha definito "malato", pur senza approfondire ulteriormente la critica.
Le reazioni del pubblico
La risposta dei fan al video, sui social network, è stata immediata e per lo più solidale, dimostrando come la schiettezza possa essere un valore premiante anche in situazioni spiacevoli. Molti hanno espresso comprensione per la decisione, incoraggiando l'artista e promettendo il proprio sostegno per le prossime occasioni, con alcuni che, in maniera scherzosa e affettuosa, hanno addirittura invitato il rapper a Bari promettendogli la caratteristica focaccia. Questo clima di supporto sembra aver parzialmente compensato l'amarezza della cancellazione, trasformando un potenziale momento di crisi in un'opportunità per rinsaldare il legame con la propria base di appassionati. L'auspicio, come ha lasciato intendere lo stesso Anastasio, è quello di "riorganizzarsi" in futuro, per tornare in quelle zone con progetti più sostenibili e con un seguito magari più ampio.




