Bonus assunzioni e partita Iva per under 35: le proroghe e gli incentivi al 2026
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Redazione Economia
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Il quadro degli strumenti a sostegno dell'occupazione giovanile si è recentemente definito con maggiore chiarezza, dopo che il cosiddetto decreto Milleproroghe, approvato nel dicembre 2025, ha confermato la validità di alcune agevolazioni fondamentali. La misura probabilmente più significativa, il bonus assunzioni per i giovani under 35, vedrà infatti estesa la sua operatività anche per tutto il 2026, offrendo continuità a uno sgravio contributivo che i datori di lavoro privati possono ottenere assumendo a tempo indeterminato lavoratori con meno di trentacinque anni. Questo meccanismo, nato dal decreto Giovani, si consolida così come un perno della politica attiva del lavoro, avendo già coinvolto, negli scorsi esercizi, migliaia di aziende e di nuovi assunti, i quali trovano una collocazione stabile grazie all'alleggerimento del costo per le imprese.
Un ventaglio di opportunità per il Mezzogiorno e non solo
La proroga non si limita, del resto, al solo incentivo per i più giovani, ma comprende anche altre categorie considerate svantaggiate, come le donne in condizioni di difficoltà e i lavoratori over 35 assunti nelle regioni che fanno parte della Zona economica speciale per il Mezzogiorno. Queste disposizioni, articolate nell'ambito di una strategia che mira a riequilibrare le opportunità occupazionali sul territorio nazionale, prolungano dunque la loro efficacia, fornendo alle aziende private ulteriori margini per pianificare nuove assunzioni con un sostegno concreto da parte dello Stato, il quale interviene mitigando gli oneri contributivi.
L'alternativa dell'impresa: il contributo per l'avvio di attività
Parallelamente al percorso dipendente, e con un'ottica complementare, si colloca l'incentivo dedicato a coloro che scelgono la via dell'autonomia, il Bonus partita Iva per under 35. Gestito direttamente dall'INPS in attuazione del decreto Coesione, questo contributo si rivolge espressamente ai giovani disoccupati che decidano di avviare una nuova impresa in settori identificati come strategici. Si tratta, per essere precisi, di comparti che vanno dalla manifattura all'energia, dalle costruzioni all'information technology e ai servizi digitali, senza trascurare la sanità e i trasporti, ovvero tutti ambiti considerati cruciali per lo sviluppo innovativo e per le transizioni ecologica e digitale in corso.
Modalità e tempistiche per accedere al sostegno
L'agevolazione, che ammonta a cinquecento euro mensili ed è erogabile per un massimo di tre anni – comunque non oltre la scadenza del 31 dicembre 2028 –, è riservata a chi apra la propria attività in un arco temporale ben preciso, compreso tra il primo luglio 2024 e il trentuno dicembre 2025. Questo meccanismo, il quale rappresenta un'opportunità concreta di sostegno al reddito nelle fasi più delicate di avvio di un'attività, mira a favorire la nascita di imprese ad alto potenziale innovativo, stimolando al contempo l'occupazione giovanile attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro. La Sicilia, in quanto regione del Mezzogiorno, rientra a pieno Titolo tra i territori i cui residenti possono beneficiare di questa misura, seguendo le procedure indicate dall'Istituto previdenziale per la presentazione della domanda.




