Zuppi torna a Bologna tra l’abbraccio dei fedeli: «Qui sono a casa»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La cattedrale di San Pietro, gremita fin dall’ingresso, ha accolto con un applauso lungo e carico di emozione il cardinale Matteo Zuppi, rientrato a Bologna dopo il conclave che ha eletto Leone XIV. Era il pomeriggio dell’11 maggio, e la messa di ringraziamento per il nuovo pontefice si è trasformata in un’occasione per riabbracciare l’arcivescovo, che nei giorni scorsi era stato tra i papabili più accreditati. «Bologna è tornare a casa, è essere a casa», ha detto Zuppi, mentre tra i banchi si notavano volti noti e semplici fedeli, anziani con il rosario in mano e giovani che scrutavano con curiosità ogni suo gesto.

Accanto a lui, durante la celebrazione, i vicari monsignor Giovanni Silvagni e monsignor Stefano Ottani, visibilmente commossi. Al termine della funzione, mentre le campane risuonavano in via Indipendenza, Zuppi si è intrattenuto a stringere mani, scambiare benedizioni e parole di conforto, in un clima che tradiva l’affetto di una città che lo considera ormai parte del proprio tessuto. «Non facciamo confronti con Francesco», ha sottolineato nell’omelia, riferendosi al predecessore. «Ascoltiamo Leone XIV, le sue parole sulla pace disarmata e disarmante. La ricchezza è essere tutti diversi».

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.