Highguard, il sito ufficiale non è più accessibile dopo i licenziamenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nelle ultime ore, chiunque abbia tentato di raggiungere il portale web di Highguard si è trovato davanti a una schermata desolante: il Titolo del gioco, il logo, e una stringata comunicazione di servizio che informa come il sito “non sia attualmente disponibile”, invitando a contattare un indirizzo email per assistenza -1. Una circostanza, questa, che getta ulteriori ombre sul già precario destino dello sparatutto free-to-play sviluppato da Wildlight Entertainment, reduce da settimane tutt’altro che semplici.

Un tracollo annunciato e la riduzione del personale

Il progetto, svelato con grande enfasi durante la cerimonia dei The Game Awards del dicembre 2025, aveva suscitato aspettative considerevoli, vuoi per il pedigree del team di sviluppo, composto da veterani di serie di successo come Call of Duty, Apex Legends e Titanfall -3. Al debutto, avvenuto lo scorso 26 gennaio su PC e console, il titolo parve reggere l’urto della piazza, registrando picchi di quasi centomila utenti in contemporanea su Steam -4. Ma l’entusiasmo, a ben guardare, è durato lo spazio di un mattino: nel giro di pochissimi giorni, le connessioni simultanee sono crollate verticalmente, passando da numeri a cinque cifre a poche migliaia di giocatori, con una flessione che ha fatto scattpiare piú di un campanello d‘allarme -4.

Wildlight Entertainment, dal canto suo, aveva provato a correre ai ripari introducendo rapidamente modifiche al gameplay, come la tanto richiesta modalità 5v5, e presentando una roadmap che prometteva sette episodi di contenuti nell’arco dell’anno -4. Tuttavia, la strategia non ha retto al confronto con una concorrenza spietata e un pubblico che, dopo aver assaggiato il prodotto, lo ha rapidamente abbandonato. Cosí, a distanza di appena due settimane dal lancio, la società ha comunicato una decisione drastica: separarsi da un numero imprecisato dei suoi dipendenti, mantenendo attivo solo un ristretto nucleo operativo per garantire la continuità del servizio -2. Tra i primi a diffondere la notizia via LinkedIn, il level designer Alex Graner, il quale ha parlato apertamente di un allontanamento che ha coinvolto la maggior parte dello staff, lasciando intendere come molti contenuti già pianificati difficilmente vedranno la luce -2.

La testimonianza amara di un ex sviluppatore

A rendere ancora piú palpabile il clima di disillusione che avvolge la produzione, ci hanno pensato le parole, successivamente rimosse, dell’ex tech artist Josh Sobel. In una serie di messaggi pubblicati su X, Sobel ha ripercorso i due anni e mezzo trascorsi a lavorare sul progetto, descrivendo la vigilia dei TGA come uno dei giorni piú emozionanti della sua carriera -2. Il feedback raccolto in fase di sviluppo, a suo dire, era stato perlopiú costruttivo e talvolta anche positivo, ma il lancio si è trasformato in un bagno di realtà, con una valanga di critiche e un’ondata d’odio che hanno spazzato via ogni entusiasmo. Un racconto, il suo, che getta una luce cruda su come l’accoglienza del pubblico, spesso ben piú feroce di qualsiasi recensione specializzata, possa decretare il destino di un’intera produzione.

Il sito fantasma e l’incognita del futuro

L’oscuramento della pagina ufficiale, avvenuto senza alcun preavviso o comunicato stampa, rappresenta l’ultimo tassello di un mosaico preoccupante. Sebbene tecnicamente si possa sempre ipotizzare una lunga e improvvisa manutenzione, l’assenza di notizie e il silenzio dei cani social ufficiali, che non vengono aggiornati da giorni, alimentano ben altri timori -7. La sensazione, diffusa tra gli utenti che ancora seguono la vicenda, è che ci si trovi di fronte a un principio di smantellamento, a un’uscita di scena silenziosa per un gioco che non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in un mercato ormai saturo. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: cosa ne sarà del manipolo di sviluppatori rimasti in Wildlight e, soprattutto, dei server di gioco, destinati a rimanere accesi o a spegnersi senza troppi proclami? Il sito non accessibile sembra già una risposta, o quantomeno un sinistro presagio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.