Yoox, sciopero immediato a Bologna contro i licenziamenti
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Redazione Economia
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A pochi giorni dall’annuncio della riorganizzazione che porterà al taglio di 211 posti di lavoro, la reazione dei dipendenti di Yoox non si è fatta attendere, trasformandosi in una mobilitazione compatta e immediata. Le tre assemblee sindacali convocate oggi nelle sedi bolognesi del colosso dell’e-commerce moda – che, va ricordato, è passato di recente sotto il controllo del gruppo tedesco MyTheresa – hanno infatti dato esito a una prima, significativa giornata di astensione dal lavoro, votata all’unanimità in alcune delle strutture coinvolte.
Nello specifico, è presso il grande hub logistico dell’Interporto che la protesta ha assunto i toni più decisi, con un’adesione allo sciopero che ha sfiorato il 95% del personale. In quel sito, che rappresenta il cuore operativo dell’azienda nel distretto, la direzione ha concentrato la parte più corposa dei provvedimenti, prevedendo l’allontanamento di 134 dipendenti su un organico totale di circa 400 unità. A Zola Predosa, dove pure si registrano 31 esuberi, l’adesione al fermo è stata comunque significativa, attestandosi oltre il 65%.
Le richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali – sostenute, durante i presidi, da esponenti delle confederazioni e della politica locale – sono chiare e mirate: si chiede con forza la totale revoca dei piani di licenziamento individuale e si sollecita, in alternativa, un ricorso completo agli strumenti di sostegno al reddito previsti dal "Patto per il lavoro" della Regione. Una posizione, quella dei lavoratori, che contesta il metodo con cui è stata gestita la transizione proprietaria, considerando inaccettabile scaricare sulle persone il costo di un’operazione finanziaria.




