Yoox Net-a-Porter, vertenza difficile per i 211 licenziamenti a Bologna

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A margine della presentazione di un accordo con Intesa Sanpaolo, la presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Annalia Sassi, ha definito «non facile da gestire» la situazione che vede la tedesca LuxExperience, proprietaria di Yoox Net-a-Porter, annunciare 165 esuberi nel bolognese. Una vertenza, ha aggiunto, resa ancor più complessa dal fatto che si tratta di una società «che ha sede all’estero», sebbene siano stati ormai avviati dei negoziati con l’obiettivo di trovare «dei punti di atterraggio».

Lunedì 8 settembre, i lavoratori delle sedi dell’interporto di Bologna e di Zola Predosa hanno incrociato le braccia per l’intera giornata, protestando contro i 211 licenziamenti annunciati dal gruppo dell’e-commerce del lusso. Di questi, 134 interessano il sito interportuale e altri 31 quello di Zola Predosa, su un organico complessivo nell’area metropolitana di 867 addetti. La sindacalista della Fisascat-Cisl Silvia Balestri ha parlato di un’«adesione altissima» allo sciopero, segno di una partecipazione molto attiva da parte del personale.

Le ragioni della protesta, che ha assunto toni accesi, affondano le radici nella percezione di un approccio brutale da parte del nuovo proprietario tedesco. I dipendenti, molti dei quali con alle spalle decenni di servizio, lamentano la totale assenza di un dialogo con i sindacati e il mancato ricorso a qualsiasi strumento di ammortizzatore sociale, senza che sia stato presentato un piano industriale credibile per il rilancio. L’acquisizione di aprile da parte di LuxExperience, che controlla anche il diretto competitor Mytheresa, ha innescato timori che si sono rivelati fondati.

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