Yoox Net-a-Porter taglia 211 posti di lavoro, scatta la protesta sindacale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La decisione di Yoox Net-a-Porter di avviare una procedura di licenziamento collettivo per 211 dipendenti in Italia – di cui 160 nel bolognese e 51 a Milano – ha colpito come un fulmine a ciel sereno i lavoratori e le istituzioni del territorio. L’azienda, che fa capo al gruppo tedesco Mytheresa, ha motivato la drastica scelta, comunicata senza preavviso, citando un “calo strutturale” del mercato e l’assenza di “soluzioni alternative percorribili”, come riportato nella lettera inviata ai sindacati attraverso Assolombarda.

La reazione è stata immediata. Il sindaco di Zola Predosa, Davide Dall’Omo, ha definito l’annuncio «un pugno allo stomaco che non ci aspettavamo», sottolineando l’impatto negativo per l’intera area metropolitana. Parallelamente, le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno proclamato uno stato di agitazione, preannunciando un pacchetto di 16 ore di sciopero la cui calendarizzazione verrà definita nelle prossime assemblee.

A descrivere il clima di incertezza e angoscia che serpeggia negli stabilimenti di Zola e dell’Interporto è Alessandro Trapezio, fotografo in azienda da 18 anni e delegato della Cgil. «Sembra Squid Game. Nessuno sa a chi toccherà», ha raccontato, riferendosi all’ansia di non conoscere ancora i nomi dei licenziati. Nel suo reparto, quello della fotografia, è previsto un dimezzamento degli effettivi. Tra le maestranze, ha osservato, le reazioni sono le più diverse: «C’è chi ha pianto, chi è molto arrabbiato e chi la vive in silenzio».

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