Santamaria con Germano contro Giuli: "Il cinema è in crisi, servono risposte"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Claudio Santamaria, consegnando il David di Donatello a Elio Germano come miglior attore protagonista per Berlinguer – La grande ambizione, non si è limitato a un gesto formale. Attraverso le colonne di Repubblica, ha scelto di schierarsi apertamente con chi, come Germano, denuncia la crisi del cinema italiano, chiedendo interventi immediati. "La situazione non è rosea, va detto", ha affermato Santamaria, sottolineando lo "sconforto" che serpeggia tra registi, attori, produttori e maestranze. Un malessere che, dopo le polemiche tra Germano e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, è diventato ancora più evidente.
Giuli, in un intervento che ha sollevato non poche perplessità, aveva contrapposto gli "intellettuali di un tempo" ai "comici di oggi", riferendosi implicitamente a figure come Geppi Cucciari e lo stesso Germano. Una distinzione che, oltre a suonare anacronistica, ha ignorato il ruolo critico e riflessivo che molti artisti continuano a esercitare. "Inquieta che un ministro attacchi un cittadino", ha replicato Germano durante un evento organizzato dal quotidiano Domani al teatro Franco Parenti di Milano, dove era presente per parlare del documentario Sangue - La morte non esiste e ricordare l’amico Libero De Rienzo




