La presidente Meloni all’Ice Arena per l’argento delle ragazze: “Emozionata, mi hanno dato carica”
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Redazione Sport
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Arriva puntuale, nonostante una giornata definita “molto complessa”, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e trova il tempo per emozionarsi, cosa che non le capita poi così spesso, di fronte a una delle serate più gloriose dello sport italiano. Era lì, sugli spalti del Milano Ice Skating Arena, il palazzetto del ghiaccio di Assago, per assistere alla finale della staffetta femminile di short track, e quelle quattro ragazze – Elisa Confortola, Chiara Betti, Arianna Sighel e la fuoriclasse Arianna Fontana – non l’hanno delusa. Anzi, l’hanno trascinata in un vortice di entusiasmo collettivo che si è materializzato nell’abbraccio del pubblico e nello scatto in piedi della premier quando le azzurre hanno tagliato il traguardo al secondo posto, conquistando una medaglia d’argento che vale molto più del metallo di cui è fatta.
Perché se è vero che l’oro è andato alla solida squadra coreana, e il bronzo al Canada, per l’Italia quella staffetta ha rappresentato una pagina di storia sportiva. La presidente, lasciando il Forum, si è lasciata andare a poche, sincere parole: “Sono emozionata e sono contenta di essere arrivata in tempo. Molto felice per queste ragazze straordinarie e per un record storico di Arianna. Mi hanno dato una grande carica”. Ed è proprio quel record, quel primato che profuma di leggenda, a rendere la serata indimenticabile. Con il suo quattordicesimo metallo olimpico in carriera, Arianna Fontana ha infatti superato lo schermidore Edoardo Mangiarotti, fermo a tredici podi conquistati tra il 1936 e il 1960, diventando così l’atleta italiana più medagliata di sempre nella storia dei Giochi, estivi e invernali. Un’asticella, quella posta da Mangiarotti, che resisteva da 65 anni e che la pattinatrice di Sondrio ha definitivamente spostato più in alto.
La notte dei record azzurri tra il ghiaccio e la pista lunga
La dodicesima giornata di gara, però, non si è fermata all’impresa della Fontana e delle sue compagne. Mentre il pubblico esultava per l’argento nello short track, dalla pista di pattinaggio di velocità arrivava un’altra notizia destinata a far brillare gli occhi degli appassionati. Nell’inseguimento a squadre maschile, il terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha letteralmente dominato la finale, battendo gli Stati Uniti e regalando all’Italia la nona medaglia d’oro di queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una prestazione di forza e tecnica che ha confermato la crescita esponenziale del movimento azzurro su distanze che un tempo sembravano appannaggio esclusivo delle nazioni nordiche.
Non è andata altrettanto bene, invece, sul campo di biathlon, dove la staffetta 4x7,5 km uomini ha chiuso soltanto al quattordicesimo posto, in una gara che ha visto il dominio assoluto della Francia, andata a prendersi l’oro con una prova priva di sbavature. Ma il risultato del biathlon, per quanto deludente, non ha scalfito la portata di una giornata che ha visto l’Italia del ghiaccio e della neve volare verso traguardi impensabili fino a poche settimane fa.
Un medagliere che non mente: l’Italia è seconda e sogna in grande
Con i due podi di oggi, l’Italia sale a quota ventisei medaglie complessive, un bottino che non solo ha già polverizzato il precedente record di Lillehammer 1994 – quando gli azzurri tornarono a casa con venti metalli – ma che proietta il Team Italia saldamente al secondo posto del medagliere generale, alle spalle della sola Norvegia. Una posizione che non è frutto del caso, ma di una programmazione e di un talento che stanno emergendo in modo prepotente in queste due settimane di gara. E mentre il medagliere si aggiorna, alimentando la speranza di poter mantenere questa posizione fino alla cerimonia di chiusura, negli spogliatoi del Forum di Assago si consuma la scena più dolce della serata.
Le ragazze della staffetta, ancora con il fiatone e il tricolore addosso, hanno incontrato la presidente Meloni. E in quel clima di festa, tra i complimenti della premier e la gioia per il traguardo raggiunto, è volato anche un simpatico siparietto. Arianna Fontana, con la spontaneità di chi sa di aver fatto qualcosa di grande, ha promesso a Meloni una tutina della nazionale. Un gesto ironico e affettuoso, la promessa di un gadget che suggella un’intesa, quella tra il Paese che tifa e i campioni che lo fanno sognare. Poco prima di salire in auto e lasciare il palazzetto, a chi le chiedeva dell’ipotesi, già circolante negli ambienti sportivi, di una candidatura italiana per ospitare le Olimpiadi estive, la presidente del Consiglio ha risposto con un sorriso e una battuta sibillina: “Vediamo, vediamo... Una cosa per volta”. Per ora, la testa è tutta qui, su questi Giochi invernali che stanno regalando all’Italia emozioni che sembravano lontane anni luce.




