La replica di Montalbano batte il Grande Fratello Vip, mentre l’Eurovision si ferma sul podio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La fotografia scattata da Auditel per la prima serata di martedì 12 maggio racconta una gerarchia piuttosto chiara, sebbene non priva di sfumature interessanti: da un lato c’è la solidità rassicurante della fiction di genere, dall’altro l’appeal del reality e, a chiudere il trio di testa, il richiamo transnazionale della musica leggera. A spuntarla, alla fine, è stata Rai1 con la replica di un vecchio cavallo di battaglia. Parliamo de “Il Commissario Montalbano” e, per la precisione, dell’episodio intitolato “Il gioco delle tre carte”, lo stesso che ha tenuto incollati al video 2.762.000 spettatori, pari a uno share del 16,9%. Un risultato, questo, che conferma la tenuta del personaggio inventato da Camilleri (e interpretato da Luca Zingaretti) anche quando l’inedito lascia il posto al già visto.
Se la Rai ha vinto la battaglia dei numeri assoluti, la guerra degli indici di gradimento – o meglio, della fedeltà del pubblico – regala però un’interpretazione diversa. Canale5, con il suo “Grande Fratello Vip”, ha dovuto accontentarsi del secondo posto per numero di spettatori (sono stati 2.052.000 quelli che hanno seguito il reality condotto da Ilary Blasi), ma ha conquistato il primato per quanto riguarda lo share, balzato al 18,2%. Un’apparente contraddizione che si spiega con la variabile tempo: il programma di Maria De Filippi (e della sua squadra) è andato in onda dalle 22:01 fino all’1:18, coprendo quindi quella fascia notte dove la concorrenza si assottiglia e chi resta davanti allo schermo difficilmente cambia canale. La “Night”, in particolare, ha registrato 960.000 spettatori con un picco del 26,4%, a dimostrazione di come l’intrattenimento leggero sappia spesso trasformarsi in un abitudine notturna difficile da scalzare.
Resta il fatto che, nella sfida a tre, a farne le spese – almeno in termini di attese – è stato forse l’evento più mediaticamente celebrato della serata. Mi riferisco alla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, trasmessa da Rai2. La kermesse musicale, giunta ormai alla settantesima edizione e ospitata a Vienna, ha dovuto accontentarsi della terza piazza: 1.856.000 spettatori e un pubblico pari al 10,1% di share. Un debutto che non ha certo travolto la concorrenza, nonostante l’attenzione mediatica per la carica di Sal Da Vinci e per la macchina organizzativa (con Gabriele Corsi alla conduzione affiancato da Elettra Lamborghini). Va detto, per completezza, che l’ascolto totale della Rai – considerando la “Total Audience” che include anche la visione in streaming – alza le cifre: il dato complessivo parla di 1.875.030 spettatori per l’Eurovision, con uno share che sfiora il 10,2%. Ma la sostanza del verdetto non cambia.
Spostando lo sguardo sulle reti minori (che in questa corsa a tre fanno da spettatrici), troviamo conferme e qualche sorpresa. La7, che da anni gioca un campionato a parte con l’approfondimento politico, piazza “DiMartedì” di Giovanni Floris a quota 1.386.000 spettatori e al 9,2% di share. Un dato solido, che tiene testa alla concorrenza generalista senza mai strafare. Più distaccate, ma dignitose, le performance di Rai3 con “Indovina chi viene a cena” (874.000 spettatori, 4,8%) e di Italia1 con “Le Iene Presentano – Inside” (780.000 spettatori, 6,7%). Chiude idealmente la classifica Rete4 con “È sempre Cartabianca” (657.000 spettatori, 5,4%), mentre gli ascolti gli altri canali come Tv8 e Nove viaggiano su cifre residuali (intorno al 2% di share).
La sfida dell’access prime time e il tira e molla dei numeri
Se in prima serata la gerarchia è rispettata, nel segmento che precede il cuore della programmazione – il cosiddetto access prime time – il duello è talmente serrato da richiedere la lente d’ingrandimento. Da una parte c’è Stefano De Martino con “Affari Tuoi” su Rai1, dall’altra Gerry Scotti con “La Ruota della Fortuna” su Canale5. Ebbene, martedì 12 maggio i giochi dei pacchi hanno raccolto 4.560.000 spettatori (share del 22,3%), mentre la ruota (senza dimenticare la valletta Samira Lui) ne ha totalizzati 4.517.000 (22,1%). Un testa a testa quasi perfetto, vinto numericamente dal conduttore napoletano per un soffio, perso – se vogliamo essere fiscali – nella rilevazione dell’istante. Il giorno prima, lunedì 11 maggio, il copione era stato ribaltato: Scotti aveva superato De Martino di qualche centinaio di migliaia di spettatori. Segno evidente che l’abitudine degli italiani, in quella fascia oraria, è ancora liquida.




