Lamborghini potenzia la produzione con la nuova selleria e la linea per le ibride

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Automobili Lamborghini consolida il suo percorso di trasformazione industriale, un processo avviato con l'introduzione della Revuelto, primo modello HPEV della Casa, e proseguito con il lancio della Temerario, la cui consegna è prevista a partire dall'inizio del 2026. Nel cuore dello stabilimento di Sant'Agata Bolognese, che continua la sua ininterrotta espansione, un tassello fondamentale di questa evoluzione è rappresentato dalla linea produttiva dedicata alle supersportive, riprogettata per accogliere architetture tecniche differenti. È qui, infatti, che vengono assemblate, nelle medesime stazioni di lavoro, vetture con propulsore V12 e modelli dotati del nuovissimo V8 biturbo ibrido, un'integrazione che unisce due anime distinte in un unico, sofisticato flusso produttivo.

Il nuovo cuore artigianale

A sancire ulteriormente questa fase di crescita, l'azienda ha inaugurato ufficialmente il reparto selleria, completamente rinnovato e ampliato. La struttura, la cui superficie è passata da 1.400 a 2.600 metri quadri, non rappresenta un semplice ingrandimento ma un ripensamento totale che fonde tecnologia all'avanguardia e sapere artigianale. L'intervento, che ha portato al raddoppio dei macchinari, è stato mirato a migliorare l'ergonomia delle postazioni di lavoro, garantendo al contempo un'incrementata efficienza e una qualità di lavorazione superiore, elementi indispensabili per soddisfare la domanda del nuovo modello e per elevare ulteriormente il livello di personalizzazione offerto alla clientela.

Una crescita che guarda al futuro

L'ampliamento della selleria ha avuto un impatto significativo anche sul piano occupazionale, portando il numero degli addetti impiegati nel reparto da ottanta a oltre centosettanta. Tuttavia, l'azienda di Sant'Agata Bolognese non intende fermarsi, avendo già acquisito un'area di centomila metri quadri a sud dello stabilimento. L'obiettivo strategico, per il quale sono in corso trattative con le istituzioni locali, è quello di ottenere la variazione della destinazione d'uso del terreno, da agricola a industriale, al fine di pianificare una nuova, futura espansione dell'intero sito produttivo.

L'integrazione delle linee

La capacità di integrare in un'unica linea di assemblaggio vetture dalla meccanica profondamente diversa, come la Revuelto a V12 e la Temerario con il propulsore V8 ibrido, sottolinea la flessibilità e l'avanzamento tecnologico raggiunto dal sistema produttivo. Questo approccio, parte di un piano industriale di più ampio respiro, ottimizza i flussi e consente di gestire con maggiore efficacia la complessità derivante dall'ibridazione dell'intera gamma supersportiva, un passaggio epocale per la marca che ne segna la rivoluzione verso una performance sempre più elettrificata.

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