Starmer perde Rayner, la vicepremier si dimette per lo scandalo fiscale sulla casa
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Redazione Esteri
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Un nuovo colpo, particolarmente duro, ha colpito l’esecutivo di Keir Starmer, già alle prese con una fase politica complessa. Angela Rayner, figura di spicco del partito laburista e vicepremier, ha rassegnato le proprie dimissioni da tutti gli incarichi di governo, che comprendevano anche il dicastero per l’Edilizia abitativa, nonché dalla carica di vice leader del Labour. La decisione, maturata dopo giorni di pressioni mediatiche e politiche ininterrotte, consegue a un’inchiesta riguardante la sua situazione fiscale legata all’acquisto di un immobile.
La vicenda, che ha occupato per settimane le prime pagine dei tabloid britannici, ruota attorno a un appartamento situato a Hove, località balneare nell’East Sussex. Rayner ha ammesso, in uno scambio di lettere con lo stesso primo ministro Starmer reso pubblico, di aver applicato erroneamente l’aliquota agevolata destinata alla prima casa, trattando invece quella proprietà come sua residenza principale. Tale scelta, sebbene da lei definita un “errore in buona fede”, ha comportato un mancato versamento all’erario stimato in circa quarantamila sterline.
L’abitazione, stando alle ricostruzioni dei media d’oltremanica, sarebbe stata in realtà utilizzata saltuariamente, mentre la sua residenza stabile – dove vivono i figli – si troverebbe ad Ashton, nei pressi di Manchester. La differenza non è di poco conto, poiché la normativa fiscale britannica prevede oneri ben più gravosi per le cosiddette “second homes”. La stessa Rayner, nel tentativo di arginare lo scandalo, si era autodenunciata al consulente etico del governo, impegnandosi a saldare immediatamente la somma dovuta, interessi inclusi.




