Settecolli, Sara Curtis da record: 24.09 nei 50 stile e bronzo dietro a Walsh e Sjöström

Settecolli, Sara Curtis da record: 24.09 nei 50 stile e bronzo dietro a Walsh e Sjöström
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'ultima giornata del Trofeo Settecolli, manifestazione che da sempre rappresenta un crocevia tra eccellenza internazionale e talento italiano, ha regalato emozioni intense e numeri destinati a entrare nella storia del nuoto. Sulla superficie del Foro Italico, la serata conclusiva del meeting capitolino ha alzato il sipario su una sfida velocistica che difficilmente si dimenticherà, mettendo in acqua tre generazioni diverse e consegnando alle cronache un record del mondo e un altro primato italiano.

L'impresa di Gretchen Walsh e il confronto con le regine della velocità

La statunitense Gretchen Walsh ha cancellato il precedente limite universale dei 50 stile libero, fermando il cronometro a 23.55: quattro centesimi più veloce del primato che la connazionale Kate Douglass aveva stabilito appena nove giorni prima a Indianapolis. Per la 23enne di Nashville, già detentrice del record mondiale nei 100 farfalla, si tratta del secondo sigillo in vasca lunga e della conferma di un talento in costante ascesa. La finale, però, non è stata una semplice passerella per l'americana.

La svedese Sarah Sjöström, leggenda vivente del nuoto mondiale nonché idolo dichiarato della stessa Curtis, ha stampato un 23.86 che vale il secondo posto e che racconta di un rientro competitivo dopo la maternità davvero stupefacente. Proprio su questo palcoscenico di fuoco, Sara Curtis ha saputo ritagliarsi uno spazio di assoluto rispetto.

Il record italiano di Sara Curtis

La diciannovenne piemontese ha toccato la piastra in 24.09, abbassando di venti centesimi il precedente primato italiano che già le apparteneva e che risaliva agli Assoluti di Riccione. Un tempo che, a conti fatti, è il sesto miglior crono stagionale a livello mondiale e che la proietta definitivamente nel gotha della velocità internazionale. Al termine della gara, Sara Curtis ha raccontato tutta la sua emozione ai microfoni di Sky Sport, dichiarandosi felicissima e consapevole della possibilità di migliorare ulteriormente il suo limite.

"È una grandissima fortuna aver nuotato nella stessa gara di un record del mondo", ha sottolineato, aggiungendo di essere contenta anche per il record iridato della sua compagna di allenamenti.

Il legame con l'Università della Virginia

Il segreto di questa crescita esponenziale, del resto, va cercato anche nella quotidianità dell'allenamento. Curtis, infatti, condivide le corsie con le due americane all'Università della Virginia, dove è seguita dal tecnico Todd DeSorbo. Un'immersione totale in un contesto d'élite che lei stessa, in precedenza, aveva definito "incredibile", capace di trasformarla non solo come atleta ma anche come persona.

Dopo il record europeo nei 50 dorso e il primato italiano nei 100 stile libero, siglato il giorno prima, quello di stasera è il sigillo che chiude con un diamante un weekend romano già ricco di soddisfazioni.

Il terzo gradino del podio conquistato al Settecolli ha il sapore di un punto di partenza. Per Sara Curtis è la prova che la crescita, supportata da un ambiente stimolante e dalla competizione con le migliori, paga sempre. Le parole di Gretchen Walsh, che al termine della finale ha definito l'azzurra "speciale" e destinata ad arrivare dove vorrà, sono un attestato di stima che vale più di qualsiasi medaglia.

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