Capodanno blindato a Trieste, in piazza Unità un dispositivo di sicurezza imponente
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Redazione Interno
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Trieste si appresta a varcare la soglia del 2026 con un dispositivo di sicurezza particolarmente rigoroso, che trasformerà il tradizionale ritrovo in piazza Unità d'Italia in un'area a accesso contingentato. Le autorità, infatti, hanno stabilito un limite massimo di diecimila persone ammesse nell'ampio spazio antistante il mare, delimitato da un perimetro di controllo che si estenderà, a raggiera, fino alle vie di accesso a piazza Venezia. Un'ordinanza comunale vieta espressamente, come misura preventiva per evitare disordini o infortuni, l'introduzione e il consumo di bevande alcoliche oltre una certa gradazione e l'utilizzo di qualsiasi contenitore in vetro, il cui potenziale pericolo in situazioni di grande calca è stato più volte evidenziato dagli esperti di pubblica sicurezza.
Il dispiegamento di uomini e mezzi per la notte di San Silvestro
A presidiare l'evento, come spiegato dal questore Lilia Fredella, sarà un nutrito schieramento di forze che inizierà il proprio servizio dalle ore 18 del 31 dicembre, prolungandosi fin oltre la mezzanotte, finché dureranno i festeggiamenti. All'operazione, che non sostituisce ma integra i normali servizi di pattugliamento cittadino svolti dalle Volanti e dal nucleo Radiomobile, parteciperà un centinaio di operatori delle forze dell'ordine — una quarantina dei reparti speciali, più una ventina di territoriali di Polizia e Carabinieri — affiancati da circa settanta addetti alla vigilanza privata messi a disposizione dall'organizzazione. Al dispositivo, il cui coordinamento generale fa capo al Prefetto, contribuiscono anche il personale sanitario del 118, i Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera e la Protezione Civile, riuniti in un raro spiegamento congiunto.
Il saluto delle istituzioni a chi lavora durante le feste
Proprio in vista di questo impegno, si è tenuta nei giorni scorsi alla Scala reale del porto di Trieste una cerimonia, il "Saluto alla Città", che ha visto per la prima volta riuniti i rappresentanti di tutti questi corpi. L'assessore regionale Scoccimarro, rivolgendo un pensiero a quanti saranno in servizio durante le festività, ha espresso "una profonda emozione" e un ringraziamento particolarmente sentito, definendo il loro lavoro non un semplice impiego ma una "vera e propria missione". Un apprezzamento, il suo, presentato come l'interpretazione del sentimento di un intero territorio, riconoscente verso quelle figure che, spesso definite "angeli custodi", operano nell'ombra per garantire la serenità collettiva.
Le misure straordinarie e l'attesa per la notte di fine anno
L'attenzione scrupolosa dedicata alla gestione della piazza principale, che segue il modello adottato con successo per il Capodanno 2025, riflette una strategia di sicurezza ormai consolidata per gli eventi di massa, soprattutto in un periodo storico in cui le amministrazioni locali sono chiamate a bilanciare il diritto al divertimento con l'imperativo della prevenzione. Mentre la città si prepara al countdown, l'attenzione è dunque rivolta all'efficacia di questo sistema integrato, che mira a filtrare ogni potenziale criticità prima che essa possa minacciare l'andamento della festa, permettendo ai triestini e ai visitatori di accogliere il nuovo anno in un clima di controllata spensieratezza.




