Capodanno blindato a Milano: piazza Duomo a numero chiuso dopo la calca dell'albero
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Redazione Interno
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Sarà un veglione di fine anno sottoposto a misure di sicurezza straordinarie, quello che Milano ha predisposto per il prossimo 31 dicembre, dopo che l’esperienza dell’accensione dell’albero di Natale, il 6 dicembre, ha fatto suonare un campanello d’allarme che le autorità non hanno potuto ignorare. In quell'occasione, infatti, una calca spaventosa e un muro di persone hanno causato una decina di malori tra i presenti, un episodio che, seppur senza conseguenze gravissime, ha impresso una svolta decisiva nella pianificazione dei festeggiamenti per San Silvestro. Già due settimane fa, nel comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza riunito in Prefettura, si è dunque deciso di limitare drasticamente l’accesso alla piazza simbolo della città, la cui capienza è stata fissata a sole 4.500 persone, una decisione presa dopo aver esaminato la relazione tecnica dei Vigili del fuoco.
Lo spazio ridotto dagli stand olimpici
La scelta del numero chiuso, inusitata per una piazza che tradizionalmente accoglie decine di migliaia di persone, trova una sua motivazione logistica, oltre che di sicurezza, nella concomitanza con le installazioni legate ai Giochi Olimpici. Gli stand allestiti attorno al monumento a Vittorio Emanuele II, infatti, hanno di fatto eroso una porzione significativa dello spazio normalmente disponibile, creando un contesto fisico più ristretto e potenzialmente pericoloso in caso di assembramenti massicci. Ne consegue che l’accesso alla piazza e alla Galleria Vittorio Emanuele sarà rigorosamente controllato, con dispositivi di filtraggio che, nelle intenzioni delle forze dell'ordine, dovrebbero scongiurare il ripetersi di situazioni di sovraffollamento incontrollato.
Il doppio divieto: botti e alcolici d'asporto
Parallelamente alla limitazione degli ingressi, il sindaco Sala ha firmato due distinte ordinanze che mirano a regolamentare nel dettaglio i comportamenti nel cuore della città. La prima, in continuità con provvedimenti degli anni passati, introduce un divieto assoluto di accensione, lancio o esplosione di botti, petardi, mortaretti e fuochi d’artificio di qualsiasi tipo, compresi quelli in libera vendita, all’interno di piazza Duomo, nelle vie limitrofe e in un perimetro di 200 metri dalla cattedrale. Una misura che, come spiegato dall’amministrazione, ha l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica, il decoro urbano e il benessere degli animali, evitando quei disturbi che troppo spesso trasformano la festa in un incubo per molti residenti.
Il blocco delle bevande in vetro e lattine
La seconda ordinanza, ancor più stringente, interviene sulla vendita di alcolici concentrandosi in particolare sull’asporto. Nell’area della Cerchia dei Bastioni, quindi in un’ampia porzione del centro storico, sarà vietato, dalle ore 12 del 31 dicembre alle 7 del primo gennaio, somministrare e vendere per asporto bevande alcoliche e superalcoliche. Lo stop, che coinvolge tutti gli esercizi di somministrazione e commerciali, si estende anche alla vendita di alimenti e bevande non alcoliche se contenute in recipienti di vetro o in lattine, un divieto che mira a prevenire l’uso improprio di questi oggetti come potenziali strumenti contundenti o di disturbo durante la notte dei festeggiamenti. La Polizia Municipale sarà addetta ai controlli per far rispettare queste norme, con sanzioni previste per i trasgressori.




