Bosch annuncia 5.500 licenziamenti in Germania

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La crisi che sta investendo il settore dell'automotive non risparmia nemmeno Bosch, il colosso tedesco dei componenti per autoveicoli, che ha recentemente annunciato un piano di riduzione del personale che prevede il taglio di 5.500 posti di lavoro a livello globale. Di questi, una parte significativa, pari a circa 3.800 unità, riguarderà la Germania, dove l'azienda ha deciso di intervenire in modo più incisivo.

La decisione, comunicata venerdì 22 novembre, è stata motivata dalle difficoltà del mercato automobilistico, che sta attraversando una fase di stagnazione. Secondo quanto dichiarato da un portavoce dell'azienda, la produzione globale di veicoli quest'anno si attesterà intorno ai 93 milioni di unità, con una possibile leggera diminuzione rispetto all'anno precedente. Questo calo della domanda, unito ai ritardi nel passaggio ai veicoli elettrici e all'aumento della concorrenza dei produttori cinesi, ha reso necessario un ulteriore aggiustamento da parte di Bosch.

In particolare, i tagli interesseranno principalmente la divisione "cross-domain computer solutions", con 3.500 lavoratori che vedranno i loro contratti interrotti entro la fine del 2027. L'azienda, che attualmente conta circa 429.000 dipendenti in tutto il mondo, ha sottolineato che queste misure sono indispensabili per affrontare le sfide del mercato e mantenere la competitività a lungo termine.

La Germania, epicentro della crisi in Europa, sta vivendo un periodo di grande incertezza nel settore automobilistico. L'onda d'urto del piano di riorganizzazione di Volkswagen, che ha deciso di chiudere tre fabbriche tedesche e una belga, ha destabilizzato l'intero comparto.

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