Bosch annuncia 13.000 tagli nel settore automotive: il piano di ristrutturazione
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Redazione Economia
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Il gruppo Bosch ha annunciato un nuovo ampio piano di ristrutturazione che porterà a circa 13.000 riduzioni di personale entro la fine del decennio. La maggior parte dei tagli interesserà gli stabilimenti in Germania.
Le dimensioni del ridimensionamento
Questa manovra rappresenta una contrazione significativa: quasi il 10% della forza lavoro in Germania e circa il 3% a livello globale, dove Bosch conta 417.900 dipendenti. L'intervento si concentra nella divisione Mobility, che genera circa due terzi dei ricavi del gruppo.
Un processo già avviato
Il piano non è un episodio isolato. Già nel 2024, Bosch aveva attuato un ridimensionamento che aveva portato a 11.500 posizioni in meno a livello mondiale, con un calo di 4.400 addetti in Germania.
Le cause: competitività e transizione elettrica
La dirigenza ha definito questi aggiustamenti inevitabili per migliorare la competitività e alzare la redditività operativa, puntando al 7% (dall'attuale 3,8%). Il settore automotive è sotto pressione per la complessa transizione verso la mobilità elettrica, i cui ritmi di adozione sono più lenti del previsto.
Impatto sull'industria automobilistica europea
La scelta di Bosch riflette le pressioni competitive di un panorama globale in rapida evoluzione. L'impatto di queste decisioni segna un momento cruciale per l'intero ecosistema industriale europeo, il cui tessuto produttivo e occupazionale è destinato a modificarsi in modo sostanziale.




