Roma, Gasperini boccia il Brighton: "Pessima prestazione". E sul mercato: "Rosa troppo corta"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La tournée britannica della Roma si è chiusa con un sonoro 3-0 incassato al Brighton, e nel post partita Gian Piero Gasperini non ha usato giri di parole per bocciare la prova dei suoi. "Oggi è stata una pessima partita, indubbiamente. Abbiamo fatto una brutta prestazione", ha dichiarato a caldo il tecnico giallorosso, che ha parlato di una squadra apparsa "slegata" e priva della necessaria concentrazione.

Un ko netto, quello maturato all'AMEX Stadium grazie alle reti di Rutter e alla doppietta di Ayari, che ha evidenziato più di qualche limite in una fase di preparazione che, a poche settimane dall'inizio del campionato, sembra ancora in salita.

La delusione per la prestazione e le difficoltà di ripartenza

L'analisi di Gasperini non si è limitata al solo risultato, ma ha scavato nello stato di forma di una squadra che, come lui stesso ha ammesso, sta faticando a riattivare la spinta giusta. "Abbiamo delle difficoltà, a cui però pensiamo di poter rimediare nelle prossime settimane", ha aggiunto l'allenatore, cercando di smorzare i toni dopo una sconfitta che, per quanto amichevole, pesa come un macigno sull'umore dell'ambiente.

Il tecnico ha poi chiamato in causa la condizione di alcuni giocatori reduci dal Mondiale, come Ndicka, El Aynaoui e Malen, definendoli "un po' svuotati" e sottolineando come per loro sia necessario un tempo di recupero più lungo per ritrovare la migliore condizione.

Il pressing di Gasperini sul mercato: "Numericamente serve ancora qualcosa"

A rubare la scena, però, è stato ancora una volta il tema del calciomercato, un vero e proprio tormentone estivo per la Roma. Gasperini ha ribadito con forza la necessità di completare la rosa, lanciando un messaggio chiaro alla dirigenza. "Ci sono problematiche diverse – ha spiegato il tecnico –. Ci sono squadre che non riescono a fare mercato perché sono piene di giocatori. Noi non riusciamo a fare mercato perché ne abbiamo troppo pochi".

Una dichiarazione che suona come un nuovo pressing sulla proprietà, soprattutto dopo l'arrivo di tre rinforzi come Molina, Castro e Koulierakis, che per Gasperini non bastano ancora ad alzare il livello della rosa. "Se faccio la conta, numericamente mi sembra che ci sia ancora bisogno di qualcosa", ha ribadito, specificando che il direttore sportivo Tony D'Amico sta lavorando su "giocatori molto giovani ma anche molto importanti".

Il rinnovo di Pellegrini e il rinvio al CEO per le cessioni

Il ko con il Brighton ha fatto da cornice a una giornata importante per la Roma, che ha ufficializzato il rinnovo di Lorenzo Pellegrini fino al 2027. Il capitano, però, dovrà aspettare ancora prima di tornare in campo: Gasperini ha infatti chiarito che il centrocampista non è ancora pronto e che per rivederlo giocare bisognerà attendere "almeno un mese". Sul fronte delle possibili partenze, invece, il tecnico ha scaricato la responsabilità sul nuovo amministratore delegato John Galantic.

"Sui numeri e sulle possibilità di mercato la palla passa a lui – ha tagliato corto Gasperini –. Dovreste fare a lui queste domande". Un passaggio che lascia intendere come le strategie future siano ancora in fase di definizione, mentre il tempo stringe e la squadra, reduce da una tournée non certo esaltante, si prepara a tornare a Trigoria per rifinire la preparazione in vista dell'esordio in campionato.

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