Un nuovo esame del sangue per la diagnosi dell'Alzheimer
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Redazione Salute
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Un nuovo esame del sangue ha dimostrato di rilevare l'Alzheimer con un'accuratezza del 90%, un netto miglioramento rispetto al 73% ottenuto con i metodi tradizionali di diagnosi. Questo test, sviluppato presso l'Università di Lund in Svezia e pubblicato su JAMA Neurology, misura il livello della proteina tau 217 nel plasma, un biomarcatore chiave per l'Alzheimer.
Il nuovo metodo diagnostico
Lo studio ha coinvolto 1.213 pazienti con lieve perdita di memoria e ha confrontato i risultati dell'esame del sangue con quelli del test del liquido cerebrospinale. Questa scoperta rappresenta una svolta importante nella medicina, trattandosi di un esame non invasivo, e apre la strada a diagnosi più accurate e tempestive.
Implicazioni della ricerca
La ricerca, presentata alla conferenza internazionale dell’Alzheimer’s Association di Philadelphia, ha coinvolto circa 1200 pazienti con problemi di memoria lievi. I risultati dello studio, rappresentano l'ultima pietra miliare nella ricerca di metodi convenienti e accessibili per diagnosticare l'Alzheimer, una malattia che affligge 32 milioni di persone in tutto il mondo.
Verso una diagnosi più semplice
La malattia dell’Alzheimer potrebbe essere diagnosticata facilmente con un test del sangue dal medico. La scoperta arriva da una ricerca svedese che ha sperimentato un esame mirato che si è rilevato efficace nel 90% dei casi. Fino a poco tempo fa, misurare la patologia nel cervello di un essere umano vivente era considerato quasi impossibile!
Un passo avanti nel contrasto all'Alzheimer
Una novità importante nel contrasto al declino cognitivo causato dall'Alzheimer, se si pensa che gli specialisti utilizzano metodi standard, quali scansioni PET o prelievi spinali invasivi. Questo nuovo esame del sangue mirato per individuare l'Alzheimer rappresenta un progresso significativo nella lotta contro questa malattia.




