Ires premiale, l'Agenzia delle Entrate definisce le modalità di versamento per il 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 57/E del 17 ottobre 2025, ha fornito le istruzioni operative per il versamento dell'Ires premiale, istituendo i codici tributo specifici da utilizzare nei modelli F24 e F24EP. Questo atteso adempimento, che segue l'introduzione dell'agevolazione da parte dell'articolo 1, commi da 436 a 444, della legge 30 dicembre 2024 n. 207, consente ora ai contribuenti di fruire concretamente della riduzione dell'aliquota, portandola dal 24 al 20 per cento per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024. La misura, il cui costo complessivo è stimato in non più di mezzo miliardo di euro, si inserisce in un quadro di incentivi al sistema produttivo nazionale, affiancandosi ad altre iniziative di sostegno.

I requisiti per accedere allo sconto fiscale

L'accesso al regime agevolato non è automatico, ma è subordinato al rispetto di precise condizioni che le imprese devono aver verificato nel proprio conto economico. La normativa, la quale vincola il beneficio ai risultati reddituali conseguiti, richiede infatti che si registri un miglioramento della performance tra un esercizio e l'altro. Prendendo il caso di una società come Alfa S.r.l., che ha chiuso il 2023 con una perdita di esercizio di 120.000 euro e ha poi generato un utile di 100.000 euro nel 2024, destinandone una parte alla copertura delle perdite pregresse, si configura proprio quella transizione verso la redditività che la legge premia.

La prospettiva per il prossimo anno

Oltre alla disciplina per l'anno in corso, il governo ha confermato nella nuova Manovra il rinnovo della riduzione anche per il 2026, una scelta finalizzata a incentivare gli investimenti e a sostenere l'aumento dell'occupazione. Tale proroga, che attende il via libera definitivo, rappresenta un elemento di stabilità per le aziende che programmano iniziative future, come per l'appunto Alfa S.r.l., la quale intende effettuare investimenti in beni 4.0 proprio nel corso del 2026. L'agevolazione, pertanto, si profila come uno strumento di politica economica di medio periodo.

Il funzionamento pratico del beneficio

Sul piano concreto, la riduzione dell'aliquota Ires al 20% si applica esclusivamente ai soggetti che soddisfano i criteri stabiliti, i quali trovano ora un chiaro riferimento nei codici tributo appena pubblicati. L'Agenzia delle Entrate, con il suo intervento, ha dunque sciolto i principali nodi applicativi, permettendo agli uffici contabili di procedere al calcolo e al pagamento dell'imposta dovuta. La risoluzione, di fatto, delinea il percorso formale che le società devono seguire per adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali, chiarendo le modalità di compilazione dei modelli di versamento.

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