Borse europee in rialzo, listini positivi dopo record Wall Street e attesa per Hormuz

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Borsa si apre con il segno più per i principali listini del Vecchio Continente, che raccolgono l'onda lunga della chiusura tonica di Wall Street, dove Dow Jones e S&P 500 hanno messo a segno nuovi record. A sostenere il sentiment degli investitori, in una giornata che si preannunciava già positiva, contribuiscono anche le performance delle Borse asiatiche, con Tokyo in evidenza, e la prospettiva di una distensione nelle tensioni geopolitiche che coinvolgono lo Stretto di Hormuz.

Francoforte e Madrid in testa all'avvio

Nelle prime battute degli scambi, a guidare i guadagni tra le piazze finanziarie dell'area euro sono Francoforte e Madrid, entrambe in progresso dello 0,5%, un movimento che le pone in testa al gruppo in questa prima fase della giornata. Segue a ruota Londra, che avanza dello 0,3%, mentre Amsterdam e Parigi si muovono in territorio positivo con incrementi più contenuti, rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1%.

Un avvio, quello odierno, che sembra confermare l'andamento costruttivo dei mercati, sebbene gli operatori mantengano un certo grado di prudenza in attesa di sviluppi più chiari sul fronte macroeconomico e geopolitico.

Record di Wall Street e il caso Hormuz

La spinta propulsiva per i mercati europei arriva in larga misura dalla seduta di ieri a New York, dove il Dow Jones ha registrato un rialzo di quasi il 2% e l'S&P 500 ha guadagnato l'1,8%, spingendo i rispettivi indici verso nuovi massimi storici. Questo clima di euforia, che ha coinvolto anche Piazza Affari spingendo il Ftse Mib a un nuovo record di chiusura, è alimentato dalle rinnovate speranze di una soluzione diplomatica per la riapertura dello Stretto di Hormuz, un punto nevralgico per il transito del petrolio.

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha lasciato intendere che un accordo tra Stati Uniti e Iran, facilitato dal Qatar, potrebbe essere imminente, una prospettiva che ha già innescato un forte ribasso del prezzo del greggio, sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile.

Settore tecnologico e chip in risalto

A supportare l'umore positivo dei mercati contribuisce anche il rinnovato interesse per il settore dell'intelligenza artificiale e dei produttori di chip, un comparto che sta vivendo una nuova fase di attrattiva per gli investitori. In questo contesto, le speranze di un'annuncio imminente per l'intesa su Hormuz tengono banco, con gli Stati Uniti che punterebbero a rendere noto l'accordo già nella giornata odierna, una notizia che, se confermata, potrebbe ulteriormente allentare le pressioni sui prezzi dell'energia e consolidare il trend rialzista dei mercati azionari.

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