Report, il cdr smentisce il Corriere: «Non è la redazione contro Ranucci»
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Redazione Sport
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Il comitato di redazione dell'Approfondimento Rai ha diffuso un comunicato nel primo pomeriggio di sabato per contestare la ricostruzione pubblicata dal Corriere della Sera, secondo cui la squadra di Report sarebbe contraria al ritorno di Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma. Il titolo dell'articolo, «Se ritorna lui ce ne andiamo noi», non corrisponde alla realtà, sostiene il cdr, che nega si sia tenuta «alcuna assemblea o altra riunione rappresentativa della redazione titolata ad attribuire la loro opinione».
La posizione del comitato di redazione
Nel mirino del cdr c'è soprattutto il metodo con cui il quotidiano ha costruito il pezzo, firmato da Simone Canettieri, attribuendo alla redazione intera le opinioni raccolte da «non precisati autori storici di Report». «Il timore oggi tra i colleghi è che si sia scelta una parte per il tutto, come già accaduto - ahinoi - nelle relazioni imbastite informalmente dall'Azienda nel recente passato», si legge ancora nella nota.
Il comunicato del 31 agosto
Ranucci, da parte sua, ha rilanciato sui social il comunicato firmato dall'assemblea dei giornalisti della trasmissione il 31 agosto, quando la Rai annunciò la sostituzione alla guida del programma. In quella nota i firmatari esprimevano solidarietà all'allora conduttore e prospettavano persino lo sciopero, definendo le decisioni aziendali come «imposizioni calate dall'alto» che snaturano «totalmente la vocazione e il Dna del programma».
Le dichiarazioni di Ranucci sulla consistenza del dissenso
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ranucci, la versione riportata dal Corriere riguarderebbe la posizione di due o tre giornalisti sui quarantatré impiegati nella trasmissione. Oltre a costoro, il resto della redazione sarebbe rimasto all'oscuro dell'intervista rilasciata in forma anonima.
L'udienza e i termini fissati dalla giudice
La vicenda si intreccia con il ricorso urgente depositato il 15 settembre dai legali del giornalista al Tribunale del Lavoro di Roma, con cui si chiede la revoca del provvedimento di rimozione e il reintegro in tempo utile per l'avvio della nuova stagione, in calendario l'8 novembre. La giudice Donatella Casari, dopo due ore di udienza, ha ritenuto il procedimento cautelare sufficientemente istruito e si è riservata la decisione, concedendo alle parti tempo fino al 30 settembre per il deposito delle note difensive.
Le alternative professionali e la proroga
A Ranucci la Rai aveva offerto tre possibili destinazioni alternative alla conduzione: un incarico a Rai News 24, al Tg3 oppure un ufficio di corrispondenza al Cairo. Il termine per la scelta, inizialmente fissato al 27 settembre, è stato prorogato di quindici giorni su accordo tra le parti in attesa della pronuncia del magistrato.
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