Giletti e Sottile prendono le distanze da Ranucci: "I tagli Rai non riguardano solo Report"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre la Rai presenta i nuovi palinsesti per la stagione 2025/2026, il dibattito sui tagli ai budget continua a dividere, con reazioni contrastanti tra chi li vive come un attacco mirato e chi, invece, li considera una necessità dettata dalla manovra di risparmio da 25 milioni. Sigfrido Ranucci, storico volto di Report, aveva denunciato un presunto accanimento contro il suo programma, ma le parole di Salvo Sottile e Massimo Giletti hanno ribaltato la prospettiva, smorzando le polemiche e sottolineando come i tagli siano trasversali.
Salvo Sottile, conduttore di Farwest, ha spiegato che le riduzioni non colpiscono soltanto l’approfondimento giornalistico, ma anche il daytime e l’intrattenimento. «È un sacrificio condiviso», ha precisato, evitando di alimentare la narrazione di una censura selettiva. Una posizione simile è stata espressa da Giletti, che ha evitato toni drammatici, ricordando come la Rai debba fare i conti con risorse limitate.
Intanto, a Napoli, il sit-in organizzato dalla sinistra davanti alla sede Rai di viale Marconi non ha raccolto il consenso sperato. Tra i partecipanti, Dario Sansone e Valerio Jovine dei Foja, ma la manifestazione – nata per protestare contro i tagli a Report e PresaDiretta – è sembrata più un’occasione simbolica che una mobilitazione di massa. Senza un vero nemico da combattere, la retorica dell’"assedio al servizio pubblico" ha perso mordente, lasciando spazio a un confronto più pragmatico sulle scelte editoriali.




