Palio di Siena, l'Onda vince la prima prova e scoppia la polemica sul drappellone di Teodora Axente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La città di Siena è già nel vivo dell'attesa che precede la Carriera del 16 agosto, dedicata alla Madonna dell'Assunta, con le prove che hanno preso il via ieri pomeriggio, giovedì 13 agosto, in una Piazza del Campo gremita. La prima prova ha subito fornito le prime indicazioni, sebbene ancora interlocutorie come da tradizione, e ha visto trionfare la Contrada Capitana dell'Onda, che ha saputo interpretare al meglio la propria strategia.
A dare un ulteriore, e acceso, motivo di discussione ai giorni di festa è però il drappellone realizzato dall'artista romena Teodora Axente, il cui volto della Vergine, definito da molti "androgino", ha già scatenato un vivace dibattito che coinvolge la diocesi e i fedeli, alimentando la consueta miscela di sacro, profano e arte che da secoli caratterizza l'evento senese per eccellenza.
La contrada dell’Onda si aggiudica la prima prova
La prima prova del Palio dell'Assunta, disputatasi nella serata di giovedì, ha offerto un primo assaggio delle potenzialità in campo. Dopo una mossa piuttosto rapida, sono state le contrade di Selva, Chiocciola, Oca e Nicchio a prendere subito l'iniziativa, con la Selva che ha mantenuto un'andatura costante portandosi in testa alla corsa. Gran parte dei fantini, però, ha scelto di non forzare i propri cavalli, in una prova che, come spesso accade, serve più a tastare il terreno che a cercare la vittoria a tutti i costi.
A fare la differenza, infatti, è stato il recupero dell'Onda, che grazie al cavallo Viso d'Angelo e al fantino Andrea Sanna detto Virgola, è riuscita a compiere un'abile rimonta negli ultimi giri, conquistando così il primo successo utile per il morale dei contradaioli di Malborghetto.
L’assegnazione dei cavalli e i big in pista
Il momento più atteso della vigilia, come sempre, è stato quello della scelta e dell'assegnazione dei cavalli, che per la terza volta consecutiva ha messo a disposizione un lotto di assoluto livello. Tra i dieci soggetti selezionati dai capitani figurano i tre big del momento, ormai autentici protagonisti delle ultime Carriere senesi: Diodoro, Anda e Bola e Benitos.
A far esultare i contradaioli della Lupa è stato il sorteggio di Diodoro, un esemplare che ha già vinto due degli ultimi tre Palii, mentre l'Aquila e il Nicchio hanno potuto festeggiare rispettivamente l'assegnazione di Benitos e Anda e Bola. La presenza di questi campioni, che si sfideranno per il quarto e quinto Palio consecutivo, promette spettacolo e aumenta la tensione in vista della Carriera di domenica.
Completano il quadro della "fascia media" cavalli di comprovata esperienza come lo stesso Viso d'Angelo, che raggiungerà quota dieci Palii, Ares Elce, Arestetulesu, Canarinu e Donrodrigo, mentre saranno due gli esordienti, Euskaldi e Diamante Sauro, rispettivamente per Giraffa e Oca.
Il dibattito sul drappellone: arte, fede e tradizione
A catalizzare l'attenzione, e a dividere l'opinione pubblica, è stato però lo svelamento del drappellone, il "Cencio" che andrà in premio alla contrada vincitrice. Realizzato dall'artista Teodora Axente, esponente di spicco della Scuola di Cluj, l'opera è dedicata al cinquecentesimo anniversario della battaglia di Camollia del 1526, in cui i senesi sconfissero i fiorentini e le truppe papali.
La composizione, che si sviluppa su un impianto piramidale di scuola senese, è dominata dalla figura della Vergine con la Rosa d'Oro, che apre il suo manto su Siena in un dialogo ideale con la tradizione pittorica di Simone Martini. Proprio la rappresentazione della Madonna, con un volto dai tratti androgini e proporzioni lontane dal naturalismo, ha suscitato perplessità e critiche, soprattutto da parte della diocesi di Siena, che ha parlato di "troppa libertà artistica".
La posizione della Chiesa e il "limite" dell'artista
A intervenire nel merito della questione è stato il rettore del Collegio dei Correttori, don Enrico Grassini, il quale ha sottolineato come il drappellone non possa essere considerato una mera espressione artistica personale, ma debba necessariamente confrontarsi con la storia e la sensibilità della comunità senese.
"Il drappellone del Palio può esser sì un'opera d'arte, ma intesa alla maniera antica, in cui l'artista doveva necessariamente muoversi nei canoni indicati dalla committenza", ha affermato Grassini, spiegando come l'artista debba "vivere, toccare e percepire il magnetismo che i luoghi del Palio emanano".
Secondo il rettore, le scelte iconografiche di Axente, inclusa l'androginia dei volti, non sarebbero da intendersi come una provocazione, bensì come l'espressione del suo linguaggio artistico, che affonda le radici nella sua formazione cristiana di tradizione ortodossa. Un "limite", questo, che le avrebbe impedito di entrare appieno negli sviluppi della spiritualità mariana occidentale degli ultimi cinque secoli, a cui l'iconografia del Palio si riferisce.
L’appello al dialogo e la benedizione della Vergine
Nonostante le critiche, sia don Grassini che il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino, hanno escluso qualsiasi forma di censura o la volontà di negare la benedizione al drappellone, che si terrà regolarmente il 15 agosto in Duomo. Il cardinale Lojudice ha definito l'opera "molto cupa", ma ha precisato che la Chiesa guarda "alla Madre che viene venerata da secoli nel Duomo di Siena", sottolineando che il drappellone è solo un'immagine.
Al centro del dibattito, quindi, non vi è tanto l'ammissione o meno del Cencio in uno spazio sacro, quanto la necessità di un maggior dialogo e confronto tra gli artisti e la committenza, per evitare che la libertà creativa si scontri con la tradizione e il sentimento di una città intera.
"Forse doveva essere solo un po' più accompagnata nel viaggio dell'anima che ancora oggi, nonostante le crisi, questa città propone", ha concluso don Grassini, invitando la comunità ad accompagnare gli artisti nella percezione del significato profondo dell'opera che sono chiamati a compiere.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
