Remedy, il nuovo ceo: «Alan wake e control dovevano vendere di più». La strategia per il futuro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Jean-Charles Gaudechon, insediatosi ufficialmente lo scorso marzo alla guida di Remedy Entertainment, ha rotto gli indugi.

In una recente intervista rilasciata a The Game Business, l’ex dirigente EA – il cui curriculum include quasi cinque anni spesi tra le versioni PC e mobile di FIFA oltre a progetti legati alla NFL – ha espresso un giudizio netto sul passato recente della software house finlandese: franchise come Alan Wake e Control, ha dichiarato, avrebbero dovuto vendere molto di più. uagna +2

Un’ammissione che, sebbene formulata con il consueto garbo manageriale, suona come una critica implicita alle strategie commerciali finora adottate dal celebre studio d’autore. 4news +2

Il paradosso della creatività “unica” e il bisogno di visibilità

Proteggere la cifra stilistica che ha reso celebri titoli come Max Payne o l’universo condiviso di Control, secondo Gaudechon, non significa per forza condannarsi a una nicchia.

Anzi, è proprio il contrario: «La creatività unica nel suo genere di Remedy – ha affermato – deve essere preservata, ma l’azienda potrebbe apportare alcuni miglioramenti per garantire ai propri lavori un pubblico più ampio».

Una dichiarazione che getta luce sull’obiettivo primario del nuovo corso, ovvero trasformare il plauso della critica in un successo di vendite più solido, senza snaturare l’identità narrativa. 4news +2

La sua nomina, del resto, era già stata accolta con curiosità dal settore, visto il suo background più votato ai numeri dei grandi publisher che alle sperimentazioni indie. ign +2

Control Resonant e la sfida (consapevole) a GTA 6

A complicare il quadro, o forse a renderlo più interessante, ci pensa il calendario. Control Resonant, la nuova attesissima avventura che dovrebbe espandere le atmosfere surreali del gioco del 2019, non ha ancora una data di lancio precisa, ma la finestra indicata (il 2026) rischia di sovrapporsi in modo pericoloso all’orbita di GTA 6.

Rockstar Games ha definito l’uscita del suo titolo come il più grande lancio nella storia dell’intrattenimento interattivo; una previsione che la maggior parte degli analisti non ritiene affatto esagerata. ign +2

Dove gli altri publisher vedono una minaccia da cui fuggire (tanto che in molti stanno spostando le proprie uscite), il ceo di Remedy sceglie un approccio opposto, forse fin troppo ardito.

Gaudechon ha infatti ribadito che la presenza del colosso Rockstar non rappresenta un problema: anzi, confida nel fatto che l’enorme attesa per GTA 6 porti nuova linfa al mercato, invogliando i giocatori a comprare console e, successivamente, a interessarsi ad altre produzioni di qualità come Control Resonant. uagna +2

“Alzare la marea”: il ragionamento del lungo termine

La strategia delineata dal manager si fonda sulla convinzione che nel 2026 l’industria intera crescerà, trainata dal fenomeno Rockstar. «Per noi – ha spiegato – è meno importante recuperare l’investimento in pochi giorni. Oggi esistono molti modi per garantire a un titolo una vita lunga, ben oltre il lancio».

Una filosofia che Remedy intende perseguire con determinazione, puntando sulla propria voce riconoscibile per «squarciare il rumore di fondo». uagna +2

Se molti sviluppatori cercano di evitare il confronto diretto, il rischio calcolato dallo studio finlandese è quello di approfittare dell’effetto traino generato dall’hype planetario.

In questo senso, la scelta di non arretrare la pubblicazione potrebbe rivelarsi un boomerang – qualora i giocatori fossero completamente assorbiti dal fenomeno GTA – oppure una mossa da precursori, capace di ritagliarsi uno spazio dove la concorrenza è assente proprio perché tutti gli altri si sono ritirati. ign +2

Il futuro tra bilanci e identità

Dietro le dichiarazioni ottimistiche, traspare comunque la consapevolezza di dover colmare un gap storico. Il pensiero che Alan Wake e Control meritassero maggiore attenzione dal grande pubblico è ricorrente nell’intervista; un’ammissione che, se da un lato legittima l’attuale piano di espansione, dall’altro riaccende i riflettori sulle difficoltà incontrate da produzioni acclamate ma non sempre profittevoli. ign +2

Resta da vedere se la scommessa di Gaudechon – fondata sull’effetto traino di GTA 6 e sulla resilienza del marchio – pagherà, o se la cosiddetta “marea” rischierà invece di sommergere proprio le voci più originali. Per ora, il team finlandese non intende giocare sul sicuro, forte di una qualità tecnica che, nessuno lo mette in dubbio, rimane un suo punto di forza inossidabile. 4news +2

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